Proprio mentre l'amministrazione comunale sonda il campo fra i privati per la disponibilità di nuovi spazi da utilizzare per l'attività didattica ai tempi del covid, il consigliere comunale Maria Grazia Cinquepalmi solleva il problema di spazi pagati, ma non utilizzati, presso il plesso privato delle suore Angeliche denominato San Paolo ed utilizzato dal primo circolo didattico De Amicis.
«Il Comune di Trani ha disdetto il contratto di locazione con le religiose relativo all’utilizzo delle aule di quell'istituto - fa sapere Cinquepalmi -. La struttura, peraltro, è perfettamente in regola con le normative vigenti, compresa quella antincendio come pochi Istituti a Trani. La riconsegna dei locali sarebbe dovuta avvenire a settembre 2019, ma il Comune ha continuato ad utilizzare alcune aule non provvedendo alla riconsegna. La conseguenza è che il Comune, ad agosto 2020 - informa il consigliere -, è stato diffidato comunque al pagamento dell’intero canone di locazione pur utilizzando parzialmente solo sei delle dodici aule».
E questo, per Cinquepalmi, sarebbe « un comportamento errato sotto due profili: economico, perché pagare un canone senza utilizzare le aule è una follia; gestionale, perché le aule del San Paolo sono ampie e confortevoli e garantirebbero il distanziamento obbligatorio in questo momento. Resta il fatto - conclude il consigliere - che disdire un contratto per poi rilasciare i beni locati utilizzandone una piccola parte non avvantaggia né le casse comunali, né gli alunni. Ma questa è la solita sciatteria con cui si gestisce il denaro pubblico».
Appare più che prevedibile che il San Paolo resti nell'orbita degli istituti utilizzati dal Comune di Trani proprio luce della ricerca di nuovi spazi a causa dell'emergenza sanitaria, ma l'equivoco di fondo andrebbe quanto meno sanato.
