Si era presentato ieri mattina al Pronto soccorso dell'ospedale di Bisceglie con lievi sintomi di febbre associati a diarrea. Tanto è bastato per mettere immediatamente in moto i conseguenti protocolli di sicurezza ultra garantisti: se si tratterà di coronavirus, o meno, lo si saprà solo nelle prossime ore.
Il paziente, un 40enne cinese, si trova adesso ricoverato presso il Reparto infettivi del Policlinico per tutti gli accertamenti del caso, che chiariranno se i sintomi accusati dall'uomo siano effettivamente riconducibili all'incubo sanitario del momento o, invece, siano di altra natura e possano fare tirare un generale sospiro di sollievo, come già accaduto la settimana scorsa per una giovane donna di Barletta rientrata dalla Cina.
L'uomo è regolarmente residente a Bisceglie, dove vi aveva fatto ritorno dal suo paese di origine, ai primi di febbraio, probabilmente in leggero anticipo rispetto al blocco dei voli disposti dall'Italia da e per la Cina, oppure attraverso uno scalo presso un'aerostazione intermedia.
Il paziente avrebbe accusato solo poche linee di febbre e non avrebbe presentato problemi polmonari: è stata soprattutto la dissenteria, dunque, a fare scattare, per eccesso di zelo, la serie delle rigorose misure disposte dall'Assessorato regionale alla sanità, conseguentemente articolatesi in tutte le Aziende sanitarie locali della Puglia.
Tanto è vero che la Direzione generale dell'Asl Bt e l'Ordine dei medici sono tornati a rassicurare tutti sulla attivazione, nel territorio di Barletta-Andria-Trani, di ogni procedura utile a fronteggiare eventuali casi di coronavirus: «Abbiamo ricevuto e adottato il protocollo regionale che discende da linee guida ministeriali - dice Alessandro Delle Donne, managaer della Asl Bt -. In caso di sospetto diagnostico riserviamo un ambulatorio del Pronto soccorso ed un'ambulanza dedicata, proprio come è stato per il cittadino di Bisceglie, per le gestione immediata di eventuali pazienti. Abbiamo predisposto tutto - continua Delle Donne - in collaborazione con il Dipartimento di prevenzione, il Reparto malattie infettive, le direzioni mediche di presidio e tutti gli altri operatori coinvolti, per essere immediatamente pronti a gestire qualsiasi situazione. Inoltre stiamo lavorando in stretta e continua collaborazione con il dottor Dino Delvecchio, presidente dell'Ordine dei medici della Bat, per assicurare la massima adesione al protocollo operativo redatto dalla Regione e condiviso con tutte le strutture sanitarie. Pertanto, invitiamo la popolazione alla massima serenità».
