C'è chi si lamenta per i bus sovraffollati e chi, invece, per non riuscire neanche a salirci.
Accade, sempre più frequentemente, in via Malcangi, nel tratto compreso fra via Spalato e via Palermo: alla fermata dei bus extraurbani auto parcheggiate invadono il marciapiede e lo spazio dedicato agli utenti davanti alla pensilina di attesa del mezzo pubblico.
«Per salire sul bus sono stata costretta ad aggirare due vetture che si baciavano fra loro con ruote sul marciapiede», fa sapere una cittadina che ha faticato non poco prima per farsi scorgere dal conducente del bus in arrivo, poi per salire su quel mezzo.
Ed i pullman, a loro volta, proprio a causa delle auto parcheggiate che ne impediscono un agevole accostamento al marciapiede, invadono la corsia opposta determinando disagi seppur momentanei per la circolazione.
Quanto accade in quel tratto di via Malcangi appare la diretta conseguenza della recente installazione, poco più avanti, di pali di ferro dissuasori della sosta sul marciapiede: il risultato che hanno ottenuto è stato di allontanare sì le auto dai marciapiedi su cui sono stati inseriti, spostando però il problema agli altri marciapiedi sui quali i paletti non ci sono.
Ovviamente, di multe alle autovetture in palese divieto di sosta neanche l'ombra. E certamente, in uno scenario del genere, parlare di una città votata ad un sempre più diffuso utilizzo dei mezzi pubblici appare circostanza foriera di un tenero, quanto ironico sorriso.
