Saranno da poco trascorse le 19.30 quando nella serata di oggi, sabato 22 febbraio, l'arcivescovo, monsignor Leonardo D'Ascenzo, ungerà con l'olio sacro, detto crisma, i quattro angoli dell'altare e poi, con la mano, distenderà lo stesso unguento sulla sua superficie.
Sarà quello il solenne momento della consacrazione della nuova chiesa parrocchiale di San Magno, che arriva a quasi 23 anni di distanza dalla precedente dedicazione di un altro luogo di culto, vale a dire la chiesa parrocchiale dello Spirito Santo, situata dall'altra parte della città, e che avvenne per mano del compianto arcivescovo monsignor Carmelo Cassati.
Oggi a festeggiare è il quartiere Stadio Alberolongo, che ha visto sorgere in poco più di tre anni, al posto di un vecchio, abbandonato e degradato terrapieno, una moderna chiesa parrocchiale che pone fine all'esperienza temporanea dell'utilizzo di locali nella vicina via Almirante, gentilmente messi a disposizione dai proprietari Giuseppe Volpe e Vittorio Betti.
Per il parroco, don Dino Cimadomo, i suoi collaboratori e l'intera comunità parrocchiale oggi è una giornata storica dopo tanti sacrifici e faticoso lavoro, spesso oscuro, per assecondare nei migliori dei modi la costruzione di un tempio che oggi vedrà ufficialmente la luce con la prima messa solenne celebrata al suo interno.
E nel frattempo proprio ieri, venerdì 21 febbraio, sono scaduti i termini per la pubblicazione, all'albo pretorio del Comune di Trani, dell'avviso di rilascio di permesso di costruire in variante della stessa chiesa parrocchiale di San Magno.
La variazione degli spazi interni ed esterni è stata resa disponibile per tutti i cittadini, insieme con i relativi atti di progetto, presso gli uffici dell'Area urbanistica: oggi, dunque, termina il lungo procedimento amministrativo e inizia la «missione» San Magno.
A proposito di carte e timbri sempre oggi, in occasione della dedicazione ed apertura al culto del nuovo tempio parrocchiale di San Magno, Poste italiane ha predisposto un annullo filatelico dedicato all'evento. Tale annullo sarà disponibile, per tutta la durata dell'evento, nei pressi dell'ingresso della chiesa a cura di personale di Poste italiane.
La parrocchia San Magno, Vescovo e Martire fu istituita dall’arcivescovo Giovan Battista Pichierri il 24 novembre 2010, con la necessità di provvedere in modo adeguato all’esistenza religiosa e spirituale dei fedeli residenti nel quartiere Stadio, all'incirca 6.500 persone, dove si è insediato un notevole numero di famiglie grazie al costante incremento edilizio.
Di conseguenza, il vescovo scelse di smembrare una porzione di territorio della parrocchia Madonna di Fatima ed erigere una nuova circoscrizione parrocchiale dedicata a San Magno, concittadino e Vescovo di Trani, che durante la persecuzione dell’imperatore romano Decio, a Fondi, testimoniò la sua fede in Cristo con il martirio.
Il territorio della nuova parrocchia è delimitato dai seguenti confini: a nord via Torrente antico, lato stadio, dalla strada ferrata fino all’incrocio con la linea ideale che parte, costeggiando la caserma “Lolli Ghetti”, dal piazzale S. Annibale Maria di Francia; ad ovest dal piazzale Sant'Annibale Maria di Francia, la linea ideale che costeggia la caserma “Lolli Ghetti”, lato stadio, fino all’incrocio con via Torrente antico; a sud dal piazzale Sant'Annibale Maria di Francia, viale delle Forze armate, latro stadio, fino alla strada ferrata; ad est da viale delle Forze armate, strada ferrata, fino a via Torrente antico.
