La Fimp, federazione italiana medici pediatri, ha lanciato un appello, in queste ore piuttosto convulse nelle quali sono necessarie più che mai le giuste pratiche per fronteggiare il coronavirus, «affinché i genitori evitino di accompagnare i bambini nello studio del proprio pediatra di famiglia o al pronto soccorso in caso di comuni sintomi respiratori come tosse, raffreddore e febbre».
Il dottor Cristoforo Vania, in rappresentanza dei pediatri di Trani, ha detto: «Una delle modalità per annullare il contagio è limitare il contatto tra soggetti sani e malati. Sì ai consigli telefonici rispetto ai primi sintomi, per non esporci a rischi inutili. I farmaci sintomatici suggeriti dal pediatra di famiglia possono risultare efficaci».
I pediatri hanno elevato il livello di guardia: «La situazione è in continua evoluzione. Adatteremo strategie informative e raccomandazioni in raccordo con le istituzioni sanitarie. Abbiamo fornito piena disponibilità nel sostenere azioni e interventi d'emergenza» ha spiegato Vania, invitando le famiglie a seguire le indicazioni che saranno fornite on line. «Sarà sufficiente cercare Fimp su tutti i social» ha sottolineato.
