«L'aumento non ci meraviglia ed è, a nostro parere, il frutto di una combinazione di fattori». Così Valentina Palmieri, coordinatrice del centro antiviolenza Save Trani-Bisceglie, gestito dalla cooperativa Promozione sociale e solidarietà presso il centro Jobel di Trani. Il riferimento è al crescente numero di denunce per stalking presso la Procura della Repubblica di Trani.
Il distretto giudiziario ha diramato linee guida «per agevolare l’emersione della notizia criminis e indirizzare le relative indagini - si legge nella relazione rilasciata dal presidente della Corte d'appello -, trattandosi spesso di reati consumati in contesti criminogeni sommersi di tipo familiare e/o caratterizzati dalla presenza di vincoli affettivi ed amicali. Sono state adottate, inoltre, iniziative organizzative funzionali ad assicurare la tempestività della risposta giudiziaria e, con essa, a prevenire l’eventuale evoluzione delle vicende persecutorie denunciate. L’entrata in vigore della legge numero 69, del 19 luglio 2019, comporterà, con certezza, ulteriori cambiamenti nell’andamento dei procedimenti relativi ai reati in questione, malgrado talune delle prescrizioni ivi previste siano state anticipate dalle iniziative organizzative degli uffici. Le ricadute, comunque, potranno valutarsi solo a partire dal prossimo anno».
Il Save, a sua volta, commenta così: «Elementi fondamentali sono il lavoro e la presenza capillare dei centroantiviolenza nella Bat. Noi possiamo parlare per Trani e Bisceglie e nel nostro caso - spiega Palmieri - la collaborazione con le forze dell'ordine è sempre più proficua ed il servizio sempre più attivo anche grazie alle campagne di sensibilizzazione, eventi ed incontri nelle scuole. Peso importante - riconosce - è rappresentato anche dal "codice rosso", che ha portato ad una accelerazione dei tempi e quindi al deposito di più denunce».
Peraltro, secondo l'esperienza del Save, «il tempo può portare le donne a ripensamenti: infatti un dato mancante, e che sarebbe interessante evidenziare per delle opportune considerazioni, sarebbe quello del numero delle denunce ritirate. Resta il fatto che anche da noi il numero degli accessi al centro è in continuo e costante aumento, segno del fatto che il servizio funziona e le donne delle nostre comunità non si sentono sole e possono contare su un sostegno competente e puntuale».
