Si allarga la mappa dei contagi in città a seguito della positività riscontrata su un 79enne, che diventa il sesto paziente complessivo a Trani: adesso è ricoverato in Terapia intensiva presso l'ospedale di Bisceglie. Da chiarire quando e come abbia contratto il virus, poiché avrebbe compiuto spostamenti minimi dalla sua abitazione negli ultimi giorni, se non per motivi legati alla spesa.
Intanto, però, come nei casi precedenti, si sta ricostruendo la catena delle persone con cui il paziente sarebbe venuto in contatto e, soprattutto, domani e sabato Palazzo Torres, sede principale del Tribunale di Trani, sarà chiuso per sanificazione poiché l'uomo è padre di un operatore degli Uffici giudiziari.
Peraltro, si tratta dello zio di un consigliere comunale, Leo Amoruso, che ha rilasciato un post sui social informando pubblicamente gli utenti del problema in corso e confidando sulla guarigione del parente.
Amoruso ci ha tenuto a precisare che «mio zio è di Trani e non ha avuto contatti con gente del nord. Usciva solo raramente a fare la spesa, quindi stiamo a casa e stiamo attenti».
E intanto il sindaco, Amedeo Bottaro, ha richiamato i cittadini al rispetto delle norme in materia di approvvigionamento alimentare: «C'è ancora troppa gente davanti ai supermercati ed ai negozi di generi alimentari, e questo non va bene. Cercate di fare spese sufficienti per coprire più giorni, non recatevi nel punto vendita in continuazione o per acquistare pochi prodotti e non strettamente necessari. Gli orari di chiusura delle attività non sono cambiati e non c'è bisogno di accalcarvi tutti nella stessa fascia oraria. Siate più furbi del virus».
Per evitare il problema, si allunga la lista di negozi di Trani che offrono servizi di consegna a domicilio, tutti consultabili sul sito del Comune. «ma è anche vero che rider e fattorini delle consegne a domicilio - richiama Bottaro - lavorano in un contesto di potenziale rischio di contagio. È quindi fondamentale, da parte di tutti, rispettare ogni più utile precauzione igienica e di distanza sociale».
Nel frattempo resta isolata in casa la paziente numero 5 della città, venuta in contatto con un positivo ad Andria dove presta servizio: le sue condizioni non destano preoccupazioni.
Stazionarie le condizioni dei paziente numero 4 e 3, rispettivamente di 47 e 64 anni, ricoverati a Bisceglie. In isolamento prolungato a casa il paziente 2, moglie del 3. Guarito e casa il paziente 1.
