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Riqualificazione del litorale di levante, affidata ad un pool di tre professionisti la direzione dei lavori: spesa, 15.000 euro

È stata affidata ad un raggruppamento temporaneo di professionisti formato dall'ingegner Riccardo Addario (capogruppo), architetto Clara Capozzo e ingegner Riccardo Virgilio (componenti) l'incarico di direzione dei lavori e coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione per la riqualificazione della litorale dal lido Mongelli al lido Matinelle.

Lo ha determinato il dirigente dell'Area lavori pubblici, Luigi Puzziferri, impegnando una spesa di 15.225 euro, Iva compresa, a seguito di una ricerca di mercato effettuata sulla piattaforma del Mercato elettronico delle pubbliche amministrazioni.

Come è il noto, i lavori di completamento della sistemazione del litorale di levante, tra lido Colonna e confine con il territorio di Bisceglie, è stato finanziato con 400.000 euro dal Gruppo di azione locale Ponte Lama Trani-Bisceglie-Molfetta, sulla base del progetto presentato dal Comune di Trani a firma dell'architetto Rosario Sarcinelli, dipendente dell'Ufficio tecnico dell'ente.

Ad eseguirli sarà l'impresa dei fratelli Francesco e Nicola Cassetta, di Andria, che all'esito della gara chiusa all'inizio del 2020 ha offerto un ribasso del 14,5 per cento su un importo a base d'asta di 334.000 euro, corrispondente al prezzo complessivo di 286.600 euro.

L'opera pubblica si articolerà con una serie di interventi e inserimenti paesaggistici tali da trasformare quella porzione di costa da luogo quasi impraticabile a piacevole passeggiata pedonale, con possibilità di fruizione anche serale e notturna.

Il progettista l'ha sostanzialmente illustrata come di basso impatto ambientale, ma sicura ricaduta positiva per l'utenza a cominciare dalla nuova pavimentazione, da realizzarsi attraverso l'Impiego di materiali locali e naturali quali la pietra calcarea.

Allo stesso modo è prevista la delimitazione del ciglio della falesia mediante la posa in opera di una barriera a croce di Sant'Andrea, fatta di pali in legno, il tutto con la piantumazione del verde arboreo nel rispetto della orografia e immagine paesaggistica del luogo.

Nello specifico, a ridosso delle recinzioni delle proprietà private saranno realizzate superfici drenanti allestite con verde, mentre le zone pavimentate destinate a camminamento saranno opportunamente arricchite da intervalli di superficie allestiti con verde di tipo arboreo.

La diversità dell'intera superficie, articolata con zone sistemate a verde e l'introduzione di breccia e intervalli nella pavimentazione lapidea, conferiscono maggiore permeabilità e riducono l'effetto «isola di calore».

Tutto l'intervento si connota per una ingente riqualificazione del waterfront mediante soluzioni progettuali che contengano l'utilizzo di tecniche di ingegneria naturalistica: infatti, l'intervento di riqualificazione con opere a verde riguarderà sia le scarpate, che raccontano il sentiero panoramico la spiaggia e la falesia, sia i vasconi insistenti sulla muraglia che costeggia la discesa di accesso alla spiaggia.

Quanto alle scarpate, la riqualificazione avverrà mediante l'inserimento di arbusti sempreverdi, che possano costituire una base stabile di vegetazione autoctona, o tipicamente mediterranea, tesa a valorizzare maggiormente il tratto di costa con tamerici ginepri e ginestre.

Secondo il progettista, «la vegetazione arbustiva eserciterà una migliore difesa dai naturali fenomeni erosivi e, quanto alla falesia, l'opera di riqualificazione consisterà nella creazione di una bordura vegetale fra il sentiero e il piano della falesia. In tal senso, le specie utilizzate saranno principalmente il camedrio e la atriplice».


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