Nico Aurora - Trani - Pendolari che restano a terra a causa dei tanti, troppi ragazzi che utilizzano il bus per andare al mare. Accade a clienti tranesi di Stp che lavorano ad Andria, e che da quella città all'ora di pranzo si apprestano a tornare a casa.
Il racconto di una utente in particolare, la signora Simona, spiega in maniera precisa i problemi che sia lei, sia altri viaggiatori stanno affrontando: «Viaggio tutti i giorni con Stp sulle tratte Trani-Andria e Andria-Trani. Con il problema del distanziamento e tutte le altre disposizioni anti-covid gli autobus hanno adesso una capienza massima di 22 posti. Abbiamo viaggiato senza grossi problemi fino a quando i ragazzi non hanno cominciato ad andare al mare: adesso, ogni giorno di bel tempo, devo sperare che il bus si fermi e mi faccia salire perché si riempie già al capolinea, mentre io lo attendo nei pressi della villa comunale».
L'altro giorno Simona è rimasta a terra dopo che il bus, già pieno, non si è fermato. «Ed io sono retrocessa a piedi al capolinea per riuscire a prendere quello successivo, che però si è subito riempito di altri bagnanti non fermandosi alla mia solita fermata dove ad attenderlo c'erano altre persone».
La richiesta dei pendolari, dunque, è di avere quanto meno la precedenza su chi va semplicemente al mare, così che gli ingressi dei ragazzi siano contingentati ed i bus non si riempiano già al capolinea e siano resi disponibili per le fermate successive.
Il presidente della Società trasporti provinciali, Francesco Paolo Fortunato, che ammette l'esistenza del problema e se ne scusa con l'interessata e la clientela, fa sapere che «in realtà si dovrebbe risolvere con l'aggiunta di altre macchine in servizio. Infatti proprio a partire da questo lunedì, 15 giugno, sulla base delle direttive regionali, ritorna il servizio completo facendo a meno di quello scolastico. In questo modo si possono realizzare più corse rispetto agli altri mesi dell'anno».
Ma è anche vero che, proprio a causa dell'accresciuto numero di utenti, che è inversamente proporzionale alla ridotta capienza dei mezzi, serve incrementare il parco mezzi. «Ed infatti ci siamo rivolti ad alcune aziende per il noleggio di bus che possano permetterci di risolvere meglio il problema senza ulteriori contrattempi. In ogni caso - chiarisce il presidente di Stp - quando il conducente di un mezzo si accorge che utenti sono rimasti a terra alla fermata, chiama subito i colleghi per una corsa bis che consenta di raccogliere subito coloro che non sono saliti, evitandone il prolungamento del disagio. Con l'incremento dei bus le corse bis dovrebbero essere progressivamente scongiurate, perché quelle dell'orario successivo saranno sempre più ravvicinate fra loro e, pertanto, dovremmo essere in grado di soddisfare le esigenze di tutti nella speranza che, quanto prima, vi sia un allentamento sulla capienza attuale dei bus».
