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Diversity media awards, la Compagnia del cigno migliore fiction italiana. Terminate le riprese della seconda serie: confermata nel cast Chiara Pia Aurora, di Trani

«Un riconoscimento che premia una rappresentazione valorizzante della diversità. Siamo grati a chi ci ha votato e molto orgogliosi di questo risultato, che ci ristora delle tante difficoltà affrontate e tutte brillantemente superate durante le riprese della nuova serie».

Così Chiara Pia Aurora, 20 anni, la violoncellista tranese che è tornata ad incarnare il personaggio di Sofia nella seconda serie de La compagnia del cigno, le cui riprese si sono concluse da poco e la cui programmazione è prevista su Rai 1 nel 2021.

Il riferimento è al fatto che la fiction scritta da Monica Rametta e Ivan Cotroneo, e da quest'ultimo diretta, ha vinto il premio come miglior serie italiana nell'ambito della quinta edizione dei «Diversity media awards», vale a dire gli Oscar dell'inclusione che premiano prodotti mediali e personaggi che si sono distinti nel loro andare oltre le barriere.

Sofia è già un personaggio «diverso» nella sceneggiatura della serie, poiché è la personificazione di una ragazza vittima del bullismo che si riscatta attraverso la musica.

Nella storia, peraltro, ci sono altre due figure di ulteriore spessore in tema di diversità, vale a dire Daniele (interpretato da Alessandro Roja), omosessuale, e Sara, una dei sette ragazzi della compagnia, ipovedente, interpretata da una Hildegard De Stefano che ha imparato a recitare da cieca pur non essendolo.

«Siamo fieri questo premio così importante - ha commentato Cotroneo -, perché evidentemente abbiamo ben trasmesso la nostra idea di differenza. Un riconoscimento ancora più significativo perché arriva in questo momento storico particolare e ci ripaga di tanti sacrifici rafforzando un racconto fatto di personaggi che raccontassero le differenze ed esprimessero il nostro forte desiderio di inclusione».

Le riprese della nuova serie de La compagnia del cigno sono state inevitabilmente ostacolate dall'emergenza sanitaria, che ha costretto cast e troupe a sottoporsi a rigorosi controlli sanitari per la tutela della salute propria e altrui.

Questo Ha determinato anche una stretta dei tempi di lavorazione, sottoponendo l'intero gruppo a un tour de force notevole durante l'estate: una scelta che, però, ha pagato perché le riprese si sono concluse proprio in corrispondenza con il nuovo, preoccupante, innalzarsi della curva epidemiologica.

Durante questi mesi si potrà dunque procedere al montaggio della nuova serie, la cui messa in onda sulla rete madre della Rai non è stata ancora ufficialmente fissata ma certamente avverrà il prossimo anno.

La prima serie invece fu trasmessa a gennaio 2019, con una media del 25% di share che nessuno in casa Rai e Indigo, casa di produttore della fiction, pronosticava alla vigilia della messa in onda.

La compagnia del cigno 2 conferma quasi interamente il cast della prima serie, con l'inserimento di alcuni nuovi personaggi per dare ulteriore corpo alla narrazione di Rametta e Cotroneo, che hanno dovuto a loro volta a lavorare non poco sulla sceneggiatura per adattarla almeno in parte alle nuove esigenze dettate dall'emergenza sanitaria.

Qui l'intervista di Francesco Donato a Chiara Pia Aurora.

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