«Si sta facendo molta confusione sulla sosta a pagamento. Ad oggi abbiamo il progetto di un proponente, c'è da bandire la gara per trovare il soggetto attuatore ma è chiaro che adesso si apre un tavolo di lavoro che vedrà coinvolti tutti i soggetti portatori di interessi collettivi, dalle forze politiche alle associazioni».
Così il sindaco Amedeo Bottaro, intervistato da Radio Bombo, rispondendo alle osservazioni e critiche in merito alla gestione integrata dei parcheggi, in direzione della quale, dopo l'approvazione in giunta della delibera con cui si è accolto il progetto di un promotore di Napoli, si è andati in consiglio comunale per variare il piano delle opere pubbliche inserendo lo stesso progetto nel programma triennale.
L'intervento è stato collocato alla voce «Project-financing, sistema integrato della sosta», con un importo annuale (per il momento per il solo 2020), di 4.779.000 euro, che ben poca cosa rispetto ai 37 milioni complessivi del progetto.
«Infatti - spiega Bottaro -, adesso ci sono da mettere a punto il piano e la sua fattibilità, perché siamo in una fase embrionale e ciascun aspetto va chiarito punto per punto. Certo, indietro non si torna, ma Legambiente può stare tranquilla perché anche noi vogliamo disincentivare l'uso del'auto ed alla mobilità sostenibile ci stiamo arrivando con nuovi bus e piste ciclabili. E tutto questo si deve integrare con il progetto di finanza, quindi non solo non ci sono preclusioni, ma è esattamente il contrario».
Quanto alle censure del centrodestra sul fatto che il servizio possa continuare a svolgerlo «in house» la partecipata Amet, Bottaro chiarisce: «Amet non ha i requisiti per farlo non essendo iscritto al registro delle società in house. Può solo continuare in proroga tecnica fino all'emanazione della gara e partecipare alla stessa, se vorrà. Quindi, non c'è una volontà politica non farlo fare ad Amet, ma molto più semplicemente Amet non lo può fare».
