La notizia dell’inclusione di diverse aree del territorio pugliese, in particolare della Murgia (Altamura, Laterza, Gravina) tra i potenziali siti di stoccaggio di rifiuti nucleari ci riporta indietro di vent'anni. Alle mobilitazioni in difesa del territorio murgiano con le marce Gravina-Altamura e contro il deposito di scorie nucleari a scansano jonico, esperienza conclusa in maniera positiva grazie all'impegno di moltissimi amministratori locali e regionali e sopratutto grazie alla mobilitazione di decine di migliaia di cittadine/i che per circa un mese si opposero con forza a quella sciagurata decisione. Oggi si ripresenta in maniera subdola questa ipotesi alla quale occorre dare una risposta ancora più ferma e definitiva. La Puglia, già martoriata da decenni di scempi ambientali, non può e non deve diventare la pattumiera nucleare dell'Italia.
Si rende necessaria un’azione comune da parte delle istituzioni pugliesi affinché si faccia immediatamente marcia indietro da questa soluzione inaccettabile, che causerebbe la definitiva morte della nostra Murgia e della sua forte vocazione ambientale, culturale e turistica. Come amministratori locali ci impegneremo già dalle prossime ore per proporre specifici ordini del giorno nei consigli comunali delle nostre comunità e sensibilizzare l'opinione pubblica per una grande mobilitazione comune.
Luca Morollo, Consigliere comunale Trani; Francesca Zitoli, Assessora comunale Trani
