Quello avvenuto ieri non è stato il primo atto intimidatorio nei confronti del primo cittadino di Trani: infatti, il 24 dicembre 2018, Amedeo Bottaro ritrovò una busta con due proiettili sempre nel portone della sua abitazione. In quel caso si tese a collegare l'episodio con la recente operazione di sgombero effettuata presso una casa popolare occupata abusivamente in via Olanda. Purtroppo, le indagini non condussero ai responsabili.
Ancora prima, ed esattamente il 26 febbraio 2016, Bottaro sarebbe dovuto essere destinatario di un pacco contenente due proiettili indirizzato a Palazzo di città e che invece si fermò al Centro smistamento postale di Modugno, giacché il personale di quel servizio aveva notato l'anomalia dell'involucro bloccandolo prima della partenza per Trani e consegnandolo poi ai carabinieri.
Sempre a Modugno, il 17 marzo 2016, fu stoppata una nuova busta, con due cartucce calibro 9, indirizzata all'ex assessore comunale ai servizi sociali, Debora Ciliento, oggi consigliere regionale.
Nel frattempo, fra pochi giorni ricorre il quarto anniversario della «Marcia per la legalità» che si tenne il 4 marzo 2017, a seguito dell'inasprimento di episodi di sangue in città culminati con l'omicidio Mastrodonato avvenuto il 12 febbraio di quell'anno.
Oggi, in tempo di covid, riproporre un evento di quel genere sarà impossibile ma il ricordo corre subito a quella data e, probabilmente, quanto accaduto dovrebbe tornare a ridestare tutte quelle coscienze. E tante altre ancora.
