Ha il motore della passione per il calcio, oltre quello della sedia a rotelle che lo spinge, e soprattutto il gol nelle vene. È Donato Grande, il giovane tranese che ieri sera ha fatto un figurone al Festival di Sanremo scambiando alcuni passaggi con Zlatan Ibrahimovic, dopo avere parlato del powerchair football, disciplina per persone con disagio costrette su una carrozzina della quale è ormai componente della Nazionale.
Orgoglioso di provenire «dalla bellissima Trani», ha detto sul palco dell'Ariston in presenza di Amadeus, che ha confermato anch'egli di conoscere molto bene la nostra città, Grande ha parlato delle origini della scelta di dedicarsi a questo sport e dei sogni che coltiva insieme con tanti altri ragazzi che vivono il tuo stesso disagio.
Dopo essersi confessato tifoso milanista e fan di Ibrahimovic, si è ritrovato di fronte il suoi idolo con il quale ha scambiato qualche tocco inducendo il fuoriclasse svedese ad ammettere: «Passi la palla meglio di tanti miei compagni di squadra».
E quando il pallone sembrava rotolare verso i piedi del palco Ibrahimovic, a dispetto del suo recente infortunio muscolare nel match contro la Roma, con uno scatto felino ha agganciato la sfera prima che cadesse giù.
Atto finale dell'esibizione, la consegna della maglia rossonera autografata da parte dello svedese e Grande che, in cambio, gli regala quella del powerchair football con impresso il nome dell'atleta svedese ed il numero 11.
Amadeus ha concluso l'intervento ricordando quanto il Paese sia indietro in fatto di superamento delle barriere architettoniche: «Appena il 30% degli istituti scolastici le hanno abbattute e soltanto il 5% dei parchi consente una piena fruizione da parte di chi ha un disagio».
E poi come ogni anno viene ricordato durante il festival nazionale contro tutte barriere «Il Giullare», proprio qui a Trani, anche Amadeus ha fatto ammenda degli errori di noialtri: «Non diamo sempre solo la colpa alle istituzioni, ma prendiamocela pure con noi stessi - ha detto il direttore del festival -. Quando occupiamo uno scivolo o un posto per disabili con le nostre vetture, la responsabilità è sempre e solo nostra».
La Federazione Italiana Paralimpica Powerchair Sport unisce, a partire dal 2020, due discipline sportive: il Powerchair Hockey e il Powerchair Football, con l'obiettivo di promuovere l’avviamento alla pratica sportiva di persone con disabilità motorie severe e progressive, organizzando eventi promozionali e competizioni su tutto il territorio nazionale.
FIPPS è ufficialmente riconosciuta come Federazione Sportiva Nazionale Paralimpica dal Comitato Paralimpico Italiano ed è parte attiva di IPCH (IWAS Powerchair Hockey) e di FIPFA (Fèdèration Internationale de Powerchair Football Association).
La particolarità dei Powerchair Sport è che sono davvero per tutti (si gioca in squadre miste sia per età che per sesso), e sono tra le poche proposte del panorama paralimpico a coinvolgere disabilità motorie anche severe e progressive.
I principi di inclusività e di accessibilità sono molto cari anche a Donato, da sempre impegnato attivamente in iniziative di natura socio-culturale, civica e sportiva.
La sua grande passione per il Powerchair Football lo ha portato ad essere uno tra i principali promotori dello sport a livello nazionale e ad intrattenere nel tempo relazioni con atleti e realtà internazionali nel tentativo di veder crescere la disciplina anche in Italia. Nel 2021 Donato ha ricevuto l'incarico di Delegato Regionale per FIPPS per la regione Puglia.
“La partecipazione al Festival è una grande occasione per presentare al grande pubblico le nostre due discipline e per dimostrare che come abbiamo più volte ripetuto “Sport is Sport” perchè le emozioni sono uguali per tutti. - commenta il Presidente Federale FIPPS Andrea Piccillo - In un momento così complicato e difficile per il mondo sportivo, in grande sofferenza a causa dei divieti e delle limitazioni imposte per la pandemia, la possibilità di raccontare la storia di Donato sarà l’occasione di lanciare un messaggio di speranza a tutti gli sportivi e gli appassionati e per amplificare il messaggio che lo sport è, come la musica, un linguaggio universale in grado di unire e abbattere ogni barriera.”
In attesa di poter finalmente tornare a calcare i campi da gioco, poter salire sul palco del Festival è stata un'occasione preziosa per dare visibilità al Powerchair Football, pronto ad esordire con il primo campionato nazionale a 12 squadre e al Powerchair Hockey disciplina in cui la nazionale azzurra è Campione del Mondo in carica.





