Il Club per l’Unesco di Trani, capitanato dalla Presidente Laura Moscatelli, ci ha dato modo di scoprire che sotto quel velo di apparente indifferenza nei confronti del mondo intero che si pensa essere peculiarità dei giovani, si nasconde un universo di idee, emozioni, pensieri profondi che suggeriscono una prorompente volontà di esprimere e, soprattutto, condividere opinioni,
confrontandosi sia con i propri compagni che con esperti di filosofia, diritto, psicologia e politica, in relazione al tema del convegno, la parità di genere. “Non solo l’8 Marzo” è stato tutto questo.
Il convegno, organizzato dal Club per l’Unesco di Trani, si è declinato in tre giornate formative, rivolte ai licei De Sanctis e Vecchi della città. Il primo di questi incontri, “Parità di Genere nell’Ordinamento Giuridico”, organizzato online sulla piattaforma Microsoft TEAMS, si è configurato come un vero e proprio successo, con più di trecento adesioni e una partecipazione attiva e vivace dei ragazzi coinvolti e, di fatto, ha inaugurato il fortunato successo anche dei due incontri successivi, che hanno visto partecipe lo stesso numero di giovani e insegnanti. L’evento “Parità di Genere nell’Ordinamento Giuridico” è stato introdotto dalla Presidente del Club per l’UNESCO di Trani, Laura Moscatelli, la quale ha tenuto a precisare che il convegno “Non solo l’8 Marzo”, rappresenta un dovere morale, considerato che il tema della parità di genere costituisce l’obiettivo principale e prioritario UNESCO dell’Agenda 2030. La dott.ssa Moscatelli ha sottolineato quanto importante sia educare a valutare l’essere umano in quanto persona e non in
base al sesso o alle preferenze sessuali di ciascun individuo. Sullo stesso punto è intervenuta anche la Presidente Nazionale FICLU, Teresa Gualtieri, la quale ha insistito sul raggiungimento di una parità a livello globale, con particolare attenzione verso le persone più in difficoltà. Le due relatrici intervenute a questo primo incontro, l’Avv. Roberta Schiralli e l’Avv. Giuseppina Chiarello, hanno
focalizzato l’attenzione rispettivamente sul lungo e faticoso cammino che ha portato le donne ad accedere ad incarichi nel settore pubblico e sulle leggi che tutelano la parità in questo campo, che risultano essere l’unica arma a disposizione delle tantissime donne che ancora subiscono atti di violenza.
Il secondo incontro, “Parità di Genere e Nativi Digitali. Come è cambiata la Comunicazione”, è stato incentrato sulle dinamiche più sociali e psicologiche ed è stato introdotto dall’Assessore Avv. Marina Nenna, la quale ha invitato i ragazzi e le ragazze ad intraprendere la carriera politica e ad occuparsi della Cosa Pubblica. A seguire, gli interventi della psicologa e psicoterapeuta dott.ssa Tania Sotero e l’Avv. Marinetta di Gravina, entrambe operatrici del Centro Antiviolenza SAVE, le quali hanno apportato un contributo reale e tangibile sulle violenze che si perpetrano all’interno delle mura domestiche e al di fuori di esse. Le operatrici, inoltre, hanno esortato i giovani ad informarsi sul lavoro del Centro SAVE e a vincere le proprie paure, nel caso fossero coinvolti in
prima persona in esperienze di violenza o fossero a conoscenza di episodi riguardanti conoscenti o amici. L’unica arma è la denuncia ma, prima di essa, vi è l’aiuto psicologico che si può ricevere e che si deve richiedere in circostanze simili.
L’ultima delle tre giornate inserite nel percorso formativo “Non solo l’8 Marzo, è stata sviluppata sul tema centrale dell’educazione. “Educare alla Parità di Genere” si è rivelato un incontro molto seguito e apprezzato dai ragazzi, i quali non hanno esitato a porre domande e ad esprimere pareri intelligenti e maturi, nonostante la complessità della tematica trattata. Durante l’evento, infatti,
sono intervenute la Dott.ssa Elena Ventura, docente di Filosofia, e la Psicologa Psicoterapeuta Anna Caiati, le quali hanno spostato l’attenzione sulle differenze ancora troppo marcate tra uomo e donna, soprattutto in alcune culture, che reputano la donna inferiore e che quindi può essere sottoposta a pratiche abominevoli come l’infibulazione. A tal proposito, mediante la tecnica della Pratica Filosofica, la dott.ssa Ventura ha portato i ragazzi a cogliere il legame tra dignità e libertà nel rispetto della persona.
Singolare ed entusiasmante la conclusione del consigliere provinciale e comunale, Pasquale De Toma, il quale citando un aneddoto su Winston Churchill, ha evidenziato l’importanza del ruolo della donna nella storia e di come dietro un grande uomo vi sia sempre stata una grande donna. L’augurio che noi tutti possiamo farci – che, bisogna dirlo, è stato palesemente esplicitato nei commenti dei moltissimi ragazzi e ragazze presenti – è che l’uomo e la donna possano finalmente camminare l’uno a fianco all’altra e che la parità di genere sia solo il primo step per raggiungere l’obiettivo finale: considerare l’individuo come PERSONA, indipendentemente dal genere, dalla razza, dall’orientamento sessuale, dalla religione e dalla cultura.
Laura Moscatelli, Presidente Club per l'UNESCO Trani
