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Futuro di Amet, Andrea Ferri: «Serve un consiglio comunale monotematico»

Il comunicato stampa apparso in queste ore a firma delle sigle sindacali di Amet è in linea con il mio intervento dello scorso consiglio comunale tenutosi il 29 luglio, nel merito condiviso anche da altri colleghi di opposizione. In consiglio comunale ho evidenziato come Amet navighi in alto mare senza una meta e senza una guida efficace ed efficiente.

In un mercato libero fatto di squali Amet difficilmente riuscirà a trovare una collocazione con questo management. Ho evidenziato tutta l’incapacità gestionale facendo emergere i numeri che vedono crescere negli ultimi anni reti e impianti ma paradossalmente registrano una diminuzione drastica del personale a svantaggio del servizio stesso e dei contribuenti che da decenni e decenni contribuiscono con la loro fedeltà alla rete locale, facendo si nel tempo che l’azienda potesse crescere. Nell’assenza totale di un piano industriale che collochi in qualche modo l’azienda in un contesto forte e competitivo l’amministrazione comunalecontinua a sbeffeggiare Amet prevedendo di sottrarle servizi quali i parcheggi e (sembrerebbe) la gestione della darsena. Perdendo di fatto il mercato tutelato si regalano con questa gestione che non sa che fare da grande, come già successo per le imprese sopra i 15 kw, al mercato libero pacchetti di clienti. Un’azienda gemella alla nostra Amet di San Remo, avendo programmato per tempo questa cessione è riuscita a vendere per 6 milioni di euro il pacchetto clienti che noi rischiamo di regalare. Questa operazione di alto profilo e capacità gestionale ha permesso all’azienda sanremese di reinvestire nella rete i soldi incassati.

Noi invece regaliamo clienti e poi non abbiamo i soldi per ammodernare una rete ormai logora e che non può più sopportare i picchi di consumo che soprattutto in estate registriamo. Il risultato? Ore ed ore di zone completamente senza elettricità. Essendo la stessa un’azienda a totale capitale pubblico ho chiesto in consiglio comunale e lo ripropongo nei prossimi giorni che il tutto venga discusso in un consiglio comunale monotematico per conoscere gli intendimenti dell’amministrazione. Amet è un patrimonio da valorizzare, tutelare e rilanciare e non un’azienda da svuotare di personale e servizi per poi arrivare alla inevitabile conclusione di chiuderla o svenderla.

Andrea Ferri, consigliere comunale


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