Nel giorno del consiglio comunale sulle partecipate siamo all'indomani dell'anniversario della nuova elezione di Amedeo Bottaro a sindaco di Trani: qual è il bilancio che traccia, soprattutto anche in considerazione del fatto che si ventila un possibile rimpasto in seno alla sua squadra di governo?
«Io direi più che positivo - risponde il primo cittadino -, anche se io non sono mai contento e vorrei sempre fare meglio. Ma poi entro nel merito e comincio a pensare che in questo anno siamo riusciti a partire con la raccolta differenziata ed abbiamo raggiunto una media annuale al 77 per cento, che potrei definire stratosferica se pensiamo agli anni precedenti».
E poi ci sono i finanziamenti, dei quali Bottaro si dice particolarmente orgoglioso: «I 30 milioni in un colpo solo del bando Pinqua sono il più grande risultato che la città abbia mai portato a casa: ne nasceranno il grande parco a nord e le nuove case popolari nel quartiere Petronelli. Poi c'è il doppio finanziamento del bando Sport e periferie, con il nuovo campo polifunzionale nel quartiere Sant'Angelo ed il campetto al posto del rudere di via Di Vittorio. Ma questi sono solo alcuni esempi».
Altro motivo di orgoglio, le procedure concorsuali: «Abbiamo già la graduatoria dei contabili - ricorda Bottaro -, stiamo chiudendo quella dei programmatori e sono a buon punto amministrativi, polizia locale e assistenti sociali. All'appello mancano soltanto i tecnici, ma anche questo sicuramente rappresenta un altro grandissimo risultato, tenendo conto del fatto che i concorsi a Trani non si facevano da decenni».
Ci sono poi, come riferito sull'ultimo numero di questo giornale, «i numeri di questa stagione turistica, che ha visto Trani al vertice dei comuni della Bat. Certamente è merito degli operatori, che sono molto bravi - riconosce il sindaco -, ma al loro lavoro va unito il nostro per ridare lustro alla costa e acquisire ulteriori finanziamenti, come nel caso di quella di levante verso Bisceglie».
Quanto a giunta e maggioranza, «è evidente che abbiamo dovuto ricominciare con una nuova squadra ed un nuovo consiglio comunale, e quindi c'è sempre un calo fisiologico rispetto all'andamento che avevamo nel momento in cui ci siamo fermati. Ma se paragonassi questa partenza a quella del 2015, devo dire che non c'è confronto: oggi siamo già con il piede sull'acceleratore rispetto a cinque anni fa».
Ciononostante, Bottaro non nega le criticità attuali: «Sui lavori pubblici siamo rimasti indietro, anche se questo è dovuto soprattutto al blocco del periodo estivo: qui dobbiamo cambiare marcia e non nascondo di avere alzato anche la voce nelle stanze dell'Ufficio tecnico. Capisco che sono sotto pressione e possono avere un calo anche loro, ma se siamo bravi a prendere i finanziamenti, altrettanto dobbiamo esserlo nel fare i lavori con quei soldi che ci danno».
Il primo cittadino si coccola anche l'hub vaccinale del PalaAssi, fiore al'occhiello della lotta al virus nella Bat. «La campagna di vaccinazione è stata un successo grazie alla piena singergia con la Asl e, in particolare, la dottoressa Patrizia Albrizio. Abbiamo avuto sempre i numeri più alti di tutta la Bat in termini di percentuale di vaccinati e la asl ci ha scelto come hub provinciale per i pazienti affetti da malattie rarem i fragili, i caregiver e la Polizia di Stato. Questo la dice lunga sulla centralità che in questo momento sta avendo la nostra città».
Alla luce di quello che Bottaro dice, dunque, non dovrebbero esserci problemi nel confermare in blocco l'attuale squadra di governo. Il sindaco, però, non nega le criticità e allora qualche avvicendamento potrebbe esserci.
Il problema, però, sarebbe di carattere politico, perché nella sua giunta Bottaro ha chiamato molti consiglieri comunali neo eletti e la revoca dei loro mandati significherebbe farli uscire dalla scena politica: sarebbero davvero intoccabili?
«Nessuno lo è - chiarisce il sindaco -. Per gli ex consiglieri c'è la copertura politica del loro gruppo e, se il gruppo ritiene che abbiano fatto bene ed io pure, non vedo perché dovrei revocarli. È chiaro che degli aggiustamenti ci saranno, ma minimi. Penso di calibrare meglio le deleghe e ci sto ragionando, ma nulla di sconvolgente e che possa rappresentare una bocciatura di tipo politico o uno svuotamento della maggioranza».
Fra le criticità che non possiamo dimenticare ci sono parchi e piazze: a parte via Grecia e, in parte, via Andria, via delle Tufare ed ex pinetina di via Andria sono opere ferme da oltre un anno: «Queste dei parchi, senza che questo possa rappresentare la bocciatura di chicchessia - fa sapere il sindaco -, sono questioni che ho avocato direttamente a me. Le seguirò personalmente nonostante le mie condizioni fisiche (Bottaro è convalescente dopo un'operazione al piede, ndr) mi rallentino in molte cose. Ma non è assolutamente consentito agli uffici di gestire in questo modo le opere pubbliche. Ho tirato le orecchie a chi di dovere, comprendo la stanchezza ma non è il momento questo di tirare il fiato: lo faremo quando avremo concluso queste opere».
