L'impianto di produzione di biometano della società 4r, previsto a Trani in contrada Casa rossa, non si farà. Lo ha determinato il dirigente del Settore ambiente della Provincia di Barletta-Andria-Trani, Giulia Lacasella, prendendo atto della decisione della Seconda sezione del Tar Puglia, emanata il 23 settembre 2021, con cui il Tribunale amministrativo regionale ha accolto il ricorso proposto dal Comune di Trani contro la realizzazione dell'impianto in questione nonostante.
All'inizio del 2020 la Provincia aveva rilasciato parere favorevole a seguito della conferenza dei servizi ma il sindaco, Amedeo Bottaro, su sollecitazione delle parti politiche e sociali, aveva preannunciato il ricorso del Comune di Trani dichiarando la contrarietà alla realizzazione dell'impianto.
Il segretario generale, Angelo Lazzaro, aveva così affidato all'avvocato Andrea Sticchi Damiani, del Foro di Lecce, la proposizione del ricorso per impugnare il provvedimento autorizzativo del 22 gennaio 2020: il Tar l'ha accolto nel merito e, di conseguenza, il dirigente provinciale ha annullato la determinazione del suo predecessore, Vincenzo Guerra, di oltre un anno e mezzo fa.
Il progetto riguardava un impianto che recupera la frazione organica (scarti mercatali, scarti agro industriali e altro) del rifiuto solido urbano da raccolta differenziata (circa 50 mila tonnellate l’anno), con produzione di compost. Annesso ad esso vi è un impianto di valorizzazione del biogas, per la produzione di biometano immesso nella rete di distribuzione nazionale di Snam Rete gas.
