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Differenziata a Trani, Bottaro: «Dimezzeremo le isole ecologiche mobili e via Gisotti chiuderà»

Al compimento di un anno del servizio le isole ecologiche mobili della raccolta differenziata si dimezzeranno. Lo ha fatto sapere il sindaco, Amedeo Bottaro, nella recente conferenza stampa dedicata al bilancio di un anno della sua amministrazione.

Un anno è passato da quando il servizio di raccolta differenziata è entrato a regime, vale a dire novembre 2020. Trani ha raggiunto e mantenuto una percentuale altissima che la rende il capoluogo di provincia più virtuoso della Bat e della Puglia, «ed uno fra i primi in Italia», seocndo quanto riferisce il primo cittadino.

Al conseguimento di questo pregevole risultato hanno contribuito anche le postazioni mobili di via Gisotti, via Superga, piazza Plebiscito e via Andria. Ma tutte facevano parte dello startup della raccolta ed erano state dunque programmate per accompagnare i cittadini nella non facile transizione tra la raccolta dei rifiuti vecchio tipo e la nuova in cui ciascuno di noi è chiamato a separare le frazioni, diligentemente, secondo un calendario settimanale.

Le isole ecologiche mobili hanno avuto molto successo, anche troppo a giudicare da quello che accade quotidianamente In una via Gisotti letteralmente strozzata dalla presenza della piattaforma mobile di Amiu e dai mezzi di servizio dell'azienda, che con eccessiva frequenza sono sul posto per caricare le frazioni conferite ad ogni ora dai cittadini.

Purtroppo molti hanno scambiato quella ed altre isole ecologiche per discariche a cielo aperto, abbandonando i propri rifiuti anche al di fuori degli orari consentiti, quando gli operatori non ci sono.

Tutto questo si è tramutato da una parte in un danno ambientale e di immagine della città, dall'altra in un ingiusto sovraccarico di lavoro per gli operatori dell'azienda, che possono essere invece destinati ad altri servizi di cui la città ha altrettanto bisogno.

Per questo, a breve, le cose cambieranno e le isole ecologiche, come anche da contratto di servizio, passeranno da 4 a 2 e via Gisotti sarà una delle due cancellate.

«Il nostro intendimento è di non mantenere quei luoghi per tanto tempo - spiega Bottaro -, perché l'idea di quelle isole è che erano provvisorie per abituare la collettività a differenziare. Alcune di loro non stanno funzionando come dovrebbero ed allora stiamo valutando seriamente la possibilità di chiuderle non dico tutte, ma sicuramente due. Infatti abbiamo l'impressione che si stiamo scambiando per delle discariche ed allora, se la città non è in grado di utilizzarle correttamente, diventerebbero un costo aggiuntivo che non deve gravare sulla cittadinanza».

Da più parti si chiede di video sorvegliare le isole ecologiche mobili e sanzionare chi vi conferisca rifiuti illecitamente, ma Bottaro ha altre idee: «Non abbiamo deciso di video sorvegliare le isole ecologiche in quanto mobili e provvisorie. Tanto provvisorie che due chiuderanno e, se devo dirla tutta, quella di via Cisotti è una di quelle che io preferisco chiudere piuttosto che vederla in quello stato. E non si può darne la responsabilità sempre ad Amiu, ma dobbiamo cominciare ad assumercela noi, perché evidentemente questa città non è ancora matura per un certo tipo di modalità di raccolta».


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