Tamerici e querce donate da Agenzia regionale per le attività irrigue e forestali e piantate dai volontari: obiettivo, rafforzare l’attrattività dell’Area di Boccadoro proprio in occasione della «Giornata mondiale delle zone umide».
Protagoniste le associazioni Legambiente e Delfino blu, per rafforzare il ruolo della Vasca di Boccadoro, lungo il litorale di ponente quasi al confine con Barletta, per conservare e gestire al meglio questo particolare ecosistema naturale e tutelarlo quale ambiente fondamentale per la vita degli uccelli acquatici e la conservazione della biodiversità.
L’area della Vasca di Boccadoro, dopo anni di degrado e incuria è stata recuperata nel 2018 con un progetto finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento della Gioventù, e la sua bellezza è stata restituita alla cittadinanza.
Negli ultimi anni i volontari hanno piantato e curato oltre 100 alberi al fine di restituire all’area il rilevante valore paesaggistico dovuto anche alla risalente presenza di un bosco di tamerici.
La zona umida è ormai casa di tantissime specie di uccelli stanziali e migratori, tra cui gallinelle d’acqua, garzette e aironi guardabuoi, gheppi, poiane e falchi di palude.











