Sono iniziate questo mercoledì, 9 marzo, le lezioni per 18 classi del Liceo delle scienze umane De Sanctis presso lo stabile sulla strada provinciale Trani-Andria, in corrispondenza dello svincolo Trani nord della 16 bis, che ha già ospitato l'università Lum.
Sono circa 360 gli alunni interessati dal trasferimento dalla sede storica di piazza D'Agostino alla nuova di proprietà privata, che la Provincia Bat occuperà per sei anni con rate mensili di poco superiori ai 30.000 euro.
La novità dell'ultima ora è rappresentata dall'attivazione di un servizio di trasporto scolastico con tre linee dedicate.
Le linee A e B avranno come capolinea piazza Albanese, da cui partiranno alle 8:30 per poi fermarsi successivamente in piazza Martiri di via Fani (8:33), piazza Dante (8:35), piazza XX Settembre (8:40), capannoni Ruggia (8:45), viale Spagna (8:50), con arrivo a scuola alle 8:57.
La linea C è diretta e trasferirà agli alunni dal capolinea di piazza XX Settembre, alle 8:30, all'ingresso della ex Lum alle 8:57.
Per quanto riguarda le uscite, ne sono previste due della sola linea A ed altrettante della C: la prima partirà alle 13:10 dalla scuola e arriverà in piazza Albanese alle 13:30, dopo essersi fermata presso gli stessi punti raccolta del viaggio di andata; la seconda tra le 14:10 e le 14:30, sempre toccando le stesse fermate. La linea C farà percorso diretto scuola-stazione, con orari di partenza 13:10 e 14:10.
Alla luce di questo nuovo scenario, la linea 1 del trasporto pubblico locale modificherà il proprio percorso per consentire il rispetto degli orari del nuovo programma di esercizio: in particolare, viene sospesa la fermata di via Papa Giovanni XXIII e la percorrenza del cavalcaferrovia di quella stessa strada.
L'abbonamento trimestrale costa 48 euro, il mensile 18. Il servizio di trasporto pubblico scolastico avrebbe dovuto riguardare sulla carta 360 alunni circa, ma alla data dell'8 marzo, vigilia del primo giorno di scuola nella nuova sede, vi hanno aderito 158. Tutti erano stati preventivamente informati della disponibilità dei mezzi.
Le somme sono a carico delle famiglie in quanto trattasi di servizio pubblico a domanda individuale, con l'eccezione degli alunni diversamente abili, per i quali il costo è coperto interamente dalla Provincia.
