Si prova vergogna senza fine per quello che è accaduto questa notte, con il furto della carrozzina elettrica usata da Raffaele Lavacca il nostro concittadino rimasto senza gambe e nell'attesa di raccogliere i fondi utili per due arti bionici con i quali riprendere a camminare in qualche modo.
Era custodita nel portone della sua residenza ed è stata sottratta da gente senza scrupoli, probabilmente per rivendere qualche pezzo sul mercato nero perché quella carrozzina non potrà essere usata da altri se non dallo stesso Raffaele.
Un gesto senza un perché, ma che affonda probabilmente la sua unica ragione nel degrado sociale in cui è piombato il territorio.
E adesso la raccolta fondi in favore di Raffaele, che domani prevede in iazza un'altra manifestazione a lui dedicata, dovrà comprendere anche quelli per l'acquisto di una nuova carrozzina, sempre che l'autore dell'ignobile furto non legga la sciocchezza che ha commesso, se ne renda conto e, mosso da un sincero pentimento, faccia ritrovare quanto da lui sottratto.
Come già accaduto con il pulmino della società sportiva del powerchair football, rubato nei mesi scorsi insieme con le carrozzine degli atleti disabili alla vigilia della partenza per un torneo al nord.
La contestuale speranza è che l'episodio alimenti la solidarietà, perché finora in favore della causa di Raffaele hanno risposto singoli cittadini e alcune associazioni. Nel momento di maggiore stanca è arrivata una donazione inattesa e graditissima dal Papa, ma manca lo zoccolo duro costituito dall'imprenditoria locale: nonostante gli appelli, nessuno in quale settore sembra abbia ancora risposto.
