Continuano le polemiche intorno alla nomina della nuova commissione toponomastica. Di seguito la replica di Raimondo Lima (FdI) alle parole di Michele Grimaldi, direttore dell'Archivio di Stato:
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Il regolamento per la nomina della commissione toponomastica prevede un membro esterno dell’Archivio di Stato? Il regolamento del 2000 faceva riferimento all’Archivio di Stato di Trani (non quello di Barletta).
Considerando che c’è il rischio di “scippo” ai danni di Trani (in favore di Barletta) della sede storica dell’Archivio, è opportuno che nella commissione (dall’alto valore culturale, identitario e simbolico) vi sia proprio il direttore barlettano?
È altresì opportuna la nomina considerato che l’assessore alla cultura della città di Trani ha preso posizione pubblicamente tanto da impegnarsi per far sì che il consiglio comunale sovrano si esprima in un consiglio monotematico?
La sede dell’archivio di stato tranese ha personale da poter delegare per la commissione toponomastica? Per caso il personale in servizio presso l’Archivio Tranese non è degno o all’altezza? L’unico personale in sevizio è composto da percettori del reddito? Se così fosse, l’assessore alla cultura, in un recente convegno sull’Archivio di Stato ha fatto presente che spesso tra i percettori del reddito ci si è trovati dinanzi a chi ha conseguito perfino il dottorato di ricerca. Si può delegare.
Raimondo Lima
