“C’è posta per Trani” ritorna con le suggestive immagini selezionate dagli straordinari libri, unici nel suo genere, di Rino Mennea: la cartolina di oggi, Editore A Caputo, è del primo decennio del 1900 e ritrae la facciata della Chiesa di Santa Teresa pressoché intatta rispetto a come la vediamo oggi.
Qualche curiosità. La cartolina è a tema rispetto alla giornata di oggi che vede tornare dopo due anni di fermo, a motivo della pandemia, la tradizionale processione del Venerdì Santo, un rito popolare molto amato dai tranesi che alla miracolosa effigie della Madonna dei Sette Dolori, in tempo di guerra, affidavano le speranze che ritornassero a casa i familiari impegnati al fronte.
La chiesa di Santa Teresa era in realtà un convento dei Carmelitani Scalzi che nel 1768 la edificarono donando a Trani il suo più bel rococò, un tempio con l’ordine inferiore gigante, movimentato da cornici, pinnacoli, rientranze e sporgenze delle numerose finestre.
La storia della statua della Madonna è legata a fatti che risalgono al 1600 quando si narra che due francesi in perlustrazione decidessero di portarla via non certo per devozione, e non riuscendoci, per rabbia, la tradizione racconta che la sfregiassero sul volto, così come il SS. Crocifisso di Colonna; da quei tagli uscirono sangue e lacrime che si fermarono sul volto della effigie a formare due perle che ancora oggi sono visibili.
Questa e tante altre rare immagini, con notizie e curiosità storiche, sono tratte da due straordinari libri di Rino Mennea, edite da “Il Giornale di Trani”, davvero unici nel suo genere acquistabili, fino ad esaurimento scorte, presso le edicole e librerie di Trani al prezzo promozionale di € 20,00: “La Bella Époque, Le Cartoline dal 1898 al 1920” [Trani, 2020]; “Il periodo interbellico, Le Cartoline dal 1921 al 1944” [Trani, 2021].
