La denuncia degli Ambientalisti tranesi che parlano di ulivi spezzati per parcheggiare i furgoni nell’area mercatale, suscita l’immediata reazione di CasAmbulanti, Sigla di Rappresentanza degli operatori concessionari di posteggio nel mercato settimanale del martedì.
Dalla Sezione pugliese CasAmbulanti non ci stanno a subire passivamente le accuse rivolte dagli Ambientalisti tranesi e dall’Ufficio del Presidente Savino Montaruli replicano affermando: “leggiamo le accuse da parte degli Ambientalisti tranesi, generiche e basate su presunta documentazione nemmeno divulgata in accompagnamento al comunicato stampa diffuso sui media, che dimostrerebbero come alcuni “individui” strappino via o taglino i rami degli ulivi posti su via Falcone. Pare senza neppure aver personalmente appurato fatti, circostanze ed accadimenti, basandosi semplicemente su quanto sarebbe stato “riferito” agli Ambientalisti che denunciano il fatto, che “questa incivile abitudine avvenga il martedì mattina ad opera di commercianti ambulanti, che parcheggiano i loro automezzi sul terreno e che, per poter montare i tendaggi con maggiore facilità, non si fanno scrupoli di danneggiare gli alberi”. Tanto si legge nel comunicato. Fatta questa premessa e augurandoci che tutto ciò sia stato formalizzato in una denuncia presentata alle competenti Autorità, della quale ad oggi non abbiamo traccia, sarebbe interessante un confronto con coloro che hanno inteso pubblicare queste esternazioni, magari guardando insieme quel filmato in cui, come scrivono, “si vedono degli individui, che dopo aver parcheggiato il furgone, si dedicano a tale insana attività”. Come CasAmbulanti siamo sempre i ‘primi a stigmatizzare comportamenti contrari al rispetto dei regolamenti, del senso civico e della civile convivenza oltre che irrispettosi della legge ma, nello stesso tempo, non consentiamo generiche affermazioni che potrebbero denigrare un’intera categoria storica che continua a garantire alla cittadinanza tranese un servizio dal valore inestimabile. Sono certo – afferma il Presidente Savino Montaruli – che gli “Ambientalisti” tranesi ed il firmatario del comunicato stampa, il signor Francesco Laurora che al comunicato allega addirittura immagini di repertorio senza neppure darci la possibilità di verificare se quegli ulivi siano, al momento della denuncia, in buone condizioni di manutenzione da parte dell’Ente Pubblico o abbiano subito una trasformazione che addirittura possano essere gli stessi alberi ad impedire il corretto montaggio delle attrezzature di vendita all’interno del mercato in via Falcone e dell’intera area mercatale sappiano che siamo stati noi con la nostra denuncia pubblica e la nota inviata anche al Prefetto, a richiedere ed ottenere la pulizia e la rimozione di enormi quantità di erba secca presente nell’area mercatale della quale, evidentemente, gli Ambientalisti tranesi non si erano accorti e pensato potesse diventare potenziale pericolo per la pubblica incolumità e sicuro pericolo per l’ambiente che l’Associazione vorrebbe tutelare facendosene carico. Sono certo, infine, che il signor Laurora conosca la situazione di un mercato che ancora oggi, disattendendo gli accordi e le intese raggiunte tra l’Amministrazione comunale e le Sigle di Rappresentanza, continua ad essere precario e non conforme alle previsioni di legge, subendo continue mutazioni non regolamentate e senza le assegnazioni definitive dei posteggi secondo norma di legge. Situazioni per nulla trascurabili che qualcuno, prima di scrivere per informazioni ricevute da terzi, dovrebbe appurare e se questo possa costituire elemento per un pubblico dibattito – afferma Montaruli – sono immediatamente disponibile a raccontare la storia di quel mercato. Invito quindi gli amici Ambientalisti tranesi ed il loro leader a voler organizzare tale dibattito pubblico al quale confermo sin da ora la mia presenza. La storia degli alberi d’ulivo in via Falcone, anche quella storia ve la vengo a raccontare io, forse qualcuno ha saltato qualche puntata della lunga serie ed ha perso di vista alcuni elementi principali per arrivare ai “colpevoli” del giallo” – ha concluso Montaruli di CasAmbulanti Italia.
