È stato lo spettacolo “Bamboccioni”, di Roberto D’Alessandro e per la regia di Angelo Di Vece, messo in scena dalla compagnia teatrale “Ipercaso” di Montercorvino Rovella (in provincia di Salerno), ad aprire la quarta stagione della rassegna nazionale di teatro amatoriale “Venerdì a teatro”, cofinanziata dall’Assessorato alle Culture del Comune di Trani nell’ambito del piano triennale della cultura e organizzata dalla Compagnia dei Teatranti di Bisceglie.
La rassegna è ormai diventata un punto fermo tra gli appuntamenti culturali in città. A farle da palcoscenico, l’auditorium “Mons. Pichierri” della chiesa di San Magno.
Tre ragazzi laureati e senza lavoro si trovano a vivere nella stessa casa, affidata loro come alloggio gratuitamente dal sindaco in cambio di alcune ore da impiegare nei servizi sociali. È così che questi tre “bamboccioni,” troppo legati alle proprie mamme, conoscono un ambiente e un tessuto sociale totalmente diversi da quelli cui sono stati sempre abituati.
A contribuire alla loro crescita personale e alla acquisizione di una nuova consapevolezza ci saranno Lucida e Nevio, due senzatetto.
Una storia dalle situazioni comiche, ma dal finale inaspettato: quando finalmente Lucida e Nevio hanno trovato una casa, che cambierebbe i loro destini e li farebbe uscire dalla disperazione, e quando finalmente i tre ragazzi sono cresciuti, accettando anche di trasferirsi all’estero, staccandosi dalle loro mamme, pur di lavorare e far fruttare le loro competenze, un terremoto sconvolge i loro piani e le loro vite. Non rimangono che crepe, morte e macerie.
“Ho cambiato il finale apposta – dice il regista – pensando a quei ragazzi morti a L’Aquila durante il terremoto del 2009”.
È di pochi giorni fa la sentenza secondo la quale alcune delle vittime hanno avuto come “concorso di colpa” quello di essere rientrati nelle loro case dopo le prime scosse.
“Da padre, ho pensato a quei ragazzi che sono rientrati nei loro alloggi perché era stato detto che erano sicuri, ho pensato ai nostri figli che lasciano il nostro Paese, le nostre città, e non sempre per trovare qualcosa di migliore”.
Grande soddisfazione da parte degli organizzatori per il salone gremito. “Abbiamo stampato altri abbonamenti, quelli a disposizione non erano sufficienti” - dicono Lella Mastrapasqua ed Enzo Matichecchia, della Compagnia dei Teatranti.
Prossimo appuntamento, venerdì 4 novembre, alle 21 (sipario alle 20.30), con “A che servono gli uomini?”, della Compagnia 70cento, di Bari. Abbonamenti ancora disponibili, da acquistare in loco, a 25 euro per i prossimi 4 spettacoli.
Federica G. Porcelli





