«Per motivi esclusivamente di natura lavorativa non posso garantire una dedizione h24 alla città e quindi per il rispetto del ruolo che rivesto e di tutti coloro che mi hanno seguito dal 2015 non posso promettere qualcosa che a priori so che non posso mantenere. Devo necessariamente premere il tasto stand-by sapendo di consegnare all’amministrazione un lavoro non trascurabile».
Con queste motivazioni l’assessora alle culture, al Pnrr su edilizia scolastica e alla pubblica istruzione, Francesca Zitoli, ha rimesso le sue deleghe nelle mani del sindaco Amedeo Bottaro.
Oggi pomeriggio, insieme al primo cittadino e al consigliere Luca Morollo, segretario cittadino di Sinistra Italiana, ha delineato un bilancio di questi due anni da assessora: «Sono stata eletta come consigliera comunale prima per poi accettare la proposta dell’assessorato con deleghe che non sono state semplici e scontate, soprattutto per il momento storico che stiamo vivendo. Con la scuola Papa Giovanni XXIII abbiamo scritto una nuova pagina per la scuola e per il quartiere. Con le nuove mense – spiega Zitoli – aumenteremo il tempo pieno a scuola, metteremo in sicurezza numerosissimi posti di lavoro e andremo incontro alle famiglie».
L’ultimo progetto, in ordine di tempo, è stata la riattivazione gratuita delle sezioni primavera, di cui «Trani e la Bat erano fortemente deficitarie».
Il sindaco Bottaro, che ha definito Zitoli una «mosca bianca» per la scelta che ha preso, ha ricordato i passi in avanti fatti sull’edilizia scolastica e le azioni intraprese durante il periodo del Covid-19: «Abbiamo trasformato un’emergenza in un vantaggio per migliorare le scuole» ha detto.
Sul nuovo assessore che siederà in giunta il sindaco non ha preannunciato nulla, ma ragionerà «per la successione nei prossimi giorni».


