La seconda gara consecutiva in casa deve essere necessariamente quella utile per muovere la classifica. Il Trani che oggi, domenica 30 ottobre, alle 15, al Nicola Lapi, ospita il Tavagnacco, ha solo un risultato a disposizione per rientrare subito nei giochi salvezza: vincere senza «se» e senza «ma».
Il bilancio finora è asfittico con 5 gare disputate ed altrettante sconfitte, 2 gol segnati e 8 subiti. La retroguardia, tutto sommato, non è così perforabile come suggerirebbe l'ultimo posto in classifica, ma è l'attacco che fa fatica e, in una categoria così complicata come quella cadetta in cui Trani è matricola, se non si segna non si va da alcuna parte.
Il secondo dei gol delle bianco azzurre in questo torneo, che è stato poi il primo davanti al pubblico amico, lo ha siglato Marta Morreale su calcio di rigore nel match perso domenica scorsa al Nicola Lapi contro l'Arezzo. Ed è proprio lei adesso, alla vigilia del bis casalingo, a parlare i cronisti ed a trascinare il gruppo, convinta del fatto che il vero Trani non si sia ancora visto e la partita odierna costituisca davvero l'occasione dell'attesa svolta stagionale: «Tutte pensiamo che il ko di domenica sia stato immeritato come altri - dice l'atleta -. Lo abbiamo, però, metabolizzato lavorando forte e non pensando al passato. Se vogliamo migliorare sul campo, dobbiamo dare di più».
Di fronte un Tavagnacco attualmente decimo in classifica con 7 punti, frutto di due partite vinte, una pareggiata e due perse, 7 reti segnate 9 subite, reduce da una vittoria domenica scorsa ma precedentemente un pareggio e due sconfitte. «Si tratta di un avversario, sulla carta, alla portata -carica Morreale -. Possiamo tenere testa a questa compagine e l’idea, ovviamente, è di portare punti a casa e, perciò, scenderemo in campo per vincere senza nessuna paura. Possiamo giocarcela a testa alta anche perché credo nella mia squadra».
La classifica oggi non sorride, ma, a detta della giocatrice biancazzurra, «bastano due risultati utili consecutivi per rilanciarci e noi siamo li: nulla è perso, ma dobbiamo lottare». Peraltro, scorrendo le partite finora disputate, Trani ha anche dovuto affrontare le prime della classe come Chievo, Napoli e Cittadella: «In cinque gare - ricorda Morreale - abbiamo affrontato compagini che puntano a vincere e vengono dalla serie A. Siamo anche riuscite a tenerle loro testa e non ci siamo mai scoraggiate».
