Un assessore che impone la sua volontà! È questa la notizia di questi giorni. L'assessore Cecilia di Lernia aveva chiesto di eliminare il chiosco in piazza Marinai d'Italia e non ottenendo soddisfazione si era dimessa, salvo poi precipitarsi a risedersi sulla sua poltrona. Evidentemente aveva ottenuto rassicurazioni in merito.
Ed infatti il dirigente area lavori pubblici in questi giorni ha ossequiosamente "sospeso" il bando di gara già pubblicato, e lo ha fatto con il provvedimento dirigenziale n.1584 del 21/10/2022, con il quale afferma tuttavia che deve fare le "verifiche necessarie per la corretta assunzione della decisione finale". Insomma non è detta l'ultima parola. L'assessore Di Lernia sarà soddisfatta a metà, come del resto Amedeo Bottaro.
Ma ci sono dei misteri.
Nel provvedimento dirigenziale viene citata una fantomatica delibera di giunta comunale del 21/10/2022, con la quale, secondo la stampa, la Giunta affermerebbe oggi di voler rimuovere il chiosco, mentre il consiglio comunale aveva approvato la sua concessione a privato.
Ma il mistero è anche di natura politica: possibile che la presenza di un misero chioschetto sull'area attrezzata a verde posta accanto all'immobile comunale ex Le Terrazze possa indurre un assessore a rassegnare le dimissioni?
Ci sono connessioni fra il bando di gara di quell'immobile comunale e l'utilizzo della adiacente area, per cui l'umile chioschetto crea fastidi?
È evidente che vigileremo per comprendere quale strategia si nasconda dietro queste schermaglie politiche.
Giovanni Di Leo, consigliere comunale
