Al Cimitero di Trani succede, purtroppo, che non tutti possano lasciare un fiore sulla tomba di un proprio caro o, come in questo caso, neanche pregare a distanza. Il protagonista di questa triste vicenda è Donato Grande, un giovane di Trani costretto in carrozzina, che ieri, nel giorno di Ognissanti, non è riuscito ad accedere nella cappella privata dove è sepolta sua sorella.
"Questa mattina (ieri per chi legge, ndr) avevo voglia di andare a trovare mia sorella che è sepolta nella cappella San Nicola del cimitero di Trani. Ero consapevole della presenza del gradino presente al marciapiede che non mi consente autonomamente di entrare nella cappella, ma mi son detto pazienza, anche da fuori lei sentirà la mia presenza. Arrivato lì - dice Donato - ero però molto dispiaciuto e anche molto arrabbiato di non riuscire ad entrare nella cappella per vedere la tomba di mia sorella a causa di un gradino di soli 10 centimetri. So benissimo che all'interno della cappella ci sono le scale per arrivare alle tombe, ma per fortuna riesco a vedere quella di mia sorella affacciandomi alla ringhiera di ingresso della cappella".
Ad aiutare Donato ad accedere nella cappella c'è stato un suo amico. Ma il giovane si chiede: "Ma è possibile tutto questo nel 2022?! Anche io ho una dignità e anche io ho diritto di salutare mia sorella. Chi può, senza polemica, faccia qualcosa".
