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Trani, impianti pubblicitari abusivi: ad una ditta di Capurso il servizio triennale per la loro rimozione

Nei giorni scorsi avevamo dato notizia di un intervento della Polizia locale in via Superga dove, nel corso di un’azione mirata, gli agenti accertavano la presenza di alcuni operai intenti a montare una struttura pubblicitaria senza alcun tipo di autorizzazione e titolo edilizio, peraltro con l’ausilio di un mezzo parcheggiato con due ruote sul marciapiede.
Gli agenti, oltre alla multa di 1.400 euro ed al sequestro della struttura pubblicitaria, hanno intimato l’immediata rimozione, avvenuta nel giro di poco tempo.
«Le attività di controllo proseguiranno nelle prossime settimane - aveva fatto sapere di Lernia -: l’obiettivo è limitare, con personale dedicato, il proliferare di cartelloni pubblicitari sul territorio, combattendo l’abusivismo e l’inquinamento visivo».
L'annuncio di attività future era sembrata una clausola di stile, che di solito si legge in tutti i comunicati delle forze di polizia a seguito di una loro attività. Invece, almeno in questo caso, così non sembra perché siamo in presenza di una novità importante dal punto di vista della programmazione.
Infatti il sindaco, Amedeo Bottaro, lo stesso assessore di Lernia, il presidente della Prima commissione Claudio Biancolillo ed il gruppo consiliare Con (che ha indicato la di Lernia in giunta) hanno espresso al dirigente e comandante della Polizia locale, Leonardo Cuocci Martorano, un chiaro indirizzo politico-amministrativo: una diversa e strutturale pianificazione delle attività di rimozione non soltanto dei tanti impianti pubblicitari abusivi, ma anche di eventuali pali, cartelli e segnali obsoleti di cui non si avverte più il bisogno e che, paradossalmente, potrebbero fornire indicazioni ingannevoli.
Ne è nato l'affidamento diretto, mediante trattativa sul Mercato elettronico della pubblica amministrazione, di un accordo quadro per il servizio triennale di rimozione degli impianti pubblicitari abusivi di competenza del Comune di Trani.
La figura apicale della Polizia locale, da una ricerca svolta sulla piattaforma telematica, ha individuato la ditta Copan, di Capurso, che si è resa disponibile ad effettuare il servizio per un importo complessivo di poco più di 26.000 euro, oltre Iva.
Le prestazioni oggetto dell'accordo consistono nei servizi di rimozione degli impianti pubblicitari privi delle prescritte autorizzazioni, e/o pericolosi per la circolazione, installati nel territorio del Comune di Trani. All'interno dell'intervento complessivo di rimozione sono previsti cinque cosiddetti «articoli»: rimozione di sostegni di impianti pubblicitari "pre insegne» non autorizzati, con l'eventuale impiego di autogru; smontaggio di targhe presenti su impianti pubblicitari da rimuovere, sempre con l'eventuale impiego di autogru corredata da cestello; rimozione di impianti pubblicitari su struttura mono palo non autorizzati, ancora con eventuale impiego di autogru; rimozione di targhe in vetroresina o metallo non autorizzate con eventuale impiego di mezzo meccanico; ricovero degli impianti rimossi presso il deposito individuato dall'appaltatore, in modo da essere recuperato dei proprietari entro 60 giorni, oltre i quali (se non ritirati) verranno smaltiti a carico dell'appaltatore».
Di certo, l'operatore affidatario dell'accordo quadro avrà molto da lavorare perché, a quanto si apprende gran parte degli impianti pubblicitari presenti in città sarebbero tuttora abusivi e a nulla sembra sia servito il Piano degli impianti pubblicitari approvato, neanche a farlo apposta, durante l'Interregno del commissario straordinario Mariarita Iaculli, giacché la politica prima di lei aveva trovato mille pretesti per non farlo.
Ma è anche vero che anche dopo di lei gli operatori dei 6x3 e affini si sono mossi pressoché liberamente, alimentando una giungla del ferro che non solo non porta introiti nelle casse comunali, ma richiede persino esborsi fra contenziosi, pagamento degli straordinari per i controlli e, adesso, anche l'accordo quadro.
Il piano, come è noto, parte da un principio inalienabile: ogni richiesta di installazione di impianto pubblicitario va sottoposta all'approvazione del Comune di Trani. E sempre lo stesso strumento di programmazione individua quattro ambiti urbani per centellinare con precisione le installazioni.
E non è un caso che, rispetto agli impianti preesistenti e censiti, alla data del 28 settembre 2010, il piano preveda un notevole ridimensionamento delle superfici affissionistiche nella misura di 417,60 metri quadrati, riducendosi dai precedenti 2.132,60 metri ai programmati 1.715 metri quadrati.
Ma tutto questo era sempre, e quasi solo, sulla carta. I fatti hanno mostrato la solita anarchia, che però questa volta ci si prepara a combattere con nuove misure di contrasto.


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