Ammonta a 250.000 euro il progetto che, se finanziato, consentirà al Comune di Trani di ampliare la sua rete di videosorveglianza. La giunta comunale lo ha candidato al Programma operativo complementare «Legalità asse 2, per rafforzare le condizioni di legalità per lo sviluppo economico dei territori interessati».
L'indirizzo del sindaco, Amedeo Bottaro, e del suo esecutivo va in direzione di un progetto «che incrementi il sistema di videosorveglianza comunale e si integri con quello preesistente - si legge nel provvedimento -, senza sovrapporsi ad esso, prevedendo il monitoraggio di ulteriori aree del territorio comunale».
L'obiettivo è «video sorvegliare determinate aree e garantire la sicurezza urbana, prevenendo e reperimendo fatti illeciti in siti ove si registra una intensa attività umana. In tal modo - prosegue la delibera - si intende anche contrastare i comportamenti che incidono sulla convivenza sociale e degrado urbano, richiamando l'attenzione sulle varie forme di bullismo presso le scuole, abbandono di rifiuti sui siti maggiormente a rischio ed ubicati in periferia, deturpamento di beni pubblici, monitoraggio delle aree in cui si concentra la movida nelle ore serali e notturne per l'alta concentrazione di pubblici esercizi».
Il requisito essenziale per la partecipazione al cosiddetto «Poc legalità» risultava essere la sottoscrizione del Patto per l'attuazione della sicurezza urbana in Prefettura. Lo scorso settembre Trani aveva richiesto al Palazzo del Governo di Barletta Andria Trani la proroga del Patto di sicurezza urbana già sottoscritto il 6 agosto 2020: effettivamente lo scorso 14 ottobre è stato sottoscritta la nuova intesa fra il prefetto e i vari sindaci, fra cui quello di Trani. In tal modo si sono creati i presupposti procedurali per candidare il progetto al bando, per ottenere il relativo finanziamento.
L'importo di 250.000 euro è il massimale cui Trani può aspirare, rientrando fra i comuni con un numero di abitanti fra 50mila e 99mila abitanti. Due le condizioni imprescindibili poste dal bando, pena la revoca del finanziamento: l'impegno dell'ente ad inserire il progetto nel Programma triennale delle opere pubbliche, in caso di ammissione al finanziamento, per cinque annualità consecutive a partire dal 2023; garantire un cofinanziamento di 15.000 euro l'anno, quindi 75.000 in totale, con proprie risorse, per la manutenzione dell'impianto.
Il progetto si articola sostanzialmente attraverso una relazione tecnico illustrativa, in cui viene specificato che saranno utilizzate tecnologie avanzate quali la sensoristica intelligente Iot, con telecamere integrate ad alta risoluzione, e telecamere per la lettura di targhe.
Nella premessa si legge che, «allo stato attuale, il territorio di Trani è parzialmente coperto da un impianto di videosorveglianza non sufficiente a soddisfare le esigenze della comunità. Le criticità del territorio richiedono una copertura adeguata dei punti strategici e di transito, essendo interessato da un flusso di attraversamento verso e da i comuni limitrofi fortemente cresciuto nell'ultimo ventennio».
L'intervento si assicurerà sostanzialmente in quattro punti: realizzazione di siti di ripresa di videosorveglianza e lettura targhe, secondo le esigenze segnalate dall'amministrazione comunale; nuovo sistema di connettività mediante reti wireless e o tratti in fibra ottica; realizzazione di opportune stazioni di rilancio per la trasmissione dei segnali dalle telecamere più lontane; realizzazione di una centrale operativa presso una sala dedicata, nel comando della Polizia locale, completa di workstation e monitor di visualizzazione professionali a parete.
