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«Trani costa sud», istituito l'ufficio di coordinamento: obiettivo, collegare Matinelle e ponte Lama

Un altro progetto dell'importo molto consistente, 2 milioni e mezzo di euro, richiede di procedere a passo spedito verso la realizzazione dei lavori. Nasce così anche a levante, dopo l'analoga determinazione assunta per la futura villa comunale di ponente al posto dell'ex distilleria Angelini, l'«Ufficio di coordinamento per la rigenerazione territoriale nell'ambito costiero ricadente in contrada Matinelle», finanziato dall'Unione europea con i fondi del programma Next generatin Eu attraverso il Piano nazionale di ripresa e resilienza.

Il progetto, presentato già due anni fa, prevede il prolungamento della passeggiata di levante, che attualmente termina al lido Matinelle, fino al ponte Lama e dunque fino al confine con Bisceglie. L'intervento consisterà nella messa in sicurezza della falesia che sarà così resa fruibile per la comunità attraverso un percorso ciclopedonale da realizzarsi in parte sulle aree demaniali già esistenti, in parte espropriando particelle di privati ai fini della pubblica utilità.

L'ufficio, costituito dal dirigente dell'Area urbanistica, Francesco Gianferrini, avrà come responsabile del procedimento l'ingegnere Antonio Castrovilli, dell'Ufficio tecnico, e sarà completato da un assistente amministrativo, Claudia Salati, uno contabile, Ginevra Anna Affatato, ed uno tecnico, Annachiara Sgaramella.

«Costa sud - Passeggiata a levante», come detto, è l'ideale prosecuzione del percorso già realizzato dal lido Mongelli fino alle Matinelle, ma che ambisce ad essere molto più di quello.

Infatti lo stesso intervento, anche e soprattutto grazie agli espropri previsti, permetterà di realizzare un percorso ciclopedonale, accessi in sicurezza verso spiagge fruibili e almeno tre penetrazioni dalla vecchia Statale 16 verso il mare, ricreando così quegli accessi che oggi sono quasi del tutto occlusi da ville e cancelli privati.

I parcheggi saranno tutti dalla parte della vecchia Statale, perché nei pressi del mare si potrà soltanto camminare o andare in bici.

E soprattutto, nei 100 metri dalla battigia, non si potrà in alcun modo costruire. Sarà un intervento che darà valore alle attuali residenze, ma non alimenterà in alcun modo un'attività edilizia che potrà avere luogo solo secondo le previsioni del Pug, ma non certamente in maniera dissennata.

Più bel dettaglio, ecco cosa servirà per rendere fruibile il tratto di costa: realizzazione di scale di accesso al mare, rampe per diversamente abili, passerelle; interventi localizzati sulla spiaggia in roccia calcarea compresa tra la battigia e la falesia, finalizzati alla possibilità di balneazione della costa mediante opere amovibili in legno; interventi localizzati di regolarizzazione superficiale sulla spiaggia in roccia calcarea compresa tra la battigia e la falesia, mediante utilizzo di materiali ecocompatibili.

Gli interventi per realizzare il percorso ciclopedonale prevedono scavo, fondazione, base, pavimentazione, barriere e protezioni. Vi sarà una sistemazione idraulica consistente in opere per la raccolta ed il deflusso lineare, nonché la costruzione di vasche di depurazione finalizzate al recupero e riutilizzo ai fini irrigui del verde pubblico,

Aree di sosta ed attrezzate saranno dislocate lungo il tracciato (previsti scavo, rinterri, massetti e vespai, pavimentazione, barriere e protezioni), con segnaletica orizzontale e verticale e predisposizione di canalizzazioni e pozzetti per la realizzazione dell'impianto di illuminazione pubblica e videosorveglianza,

Non mancheranno interventi di sistemazione e ripristino di muretti a secco, nonché di messa in sicurezza per il riuso del vialetto pedonale esistente su area pubblica, ove possibile. Ed ancora, installazione di arredo urbano nelle aree di sosta ed attrezzate, rinaturalizzazione di aree lungo il tracciato destinato alla viabilità ciclo-pedonale, sistemazione a verde del vialetto pedonale, manutenzione del verde esistente.

Capitolo finale per gli espropri. L’area è caratterizzata da zone agricole di colture a seminativo, orto e vigneto, mentre la maggior parte risulta edificata e/o edificabile. Questa maglia di territorio è stata nel passato oggetto di interventi di edilizia residenziale estensiva bassa ed è caratterizzata da tipologie di villini unifamiliari, la maggior parte dei quali distanti dalla costa 100-150 metri: con la realizzazione dell’opera diventa necessario demolire alcune recinzioni di ville esistenti.

Per quanto attiene il metodo di valutazione dei costi per l’acquisizione delle aree, si è fatto riferimento al listino dei valori immobiliari dei terreni agricoli del Comune di Trani secondo il listino 2021 e la rilevazione 2020.

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