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Trani: il consiglio comunale approva il progetto definitivo del sottopassaggio, ma non mancano dubbi e criticità

Sono servite più di tre ore per giungere all’approvazione del progetto definitivo del sottovia carrabile e pedonale di via De Robertis. I consiglieri comunali si sono confrontati sulle criticità, soprattutto durante la fase di cantierizzazione.

Il consigliere comunale Luca Morollo ha portato all’attenzione dell’assiste diversi dubbi dei cittadini: “Siamo tutti d’accordo che si tratta di un intervento epocale e quasi a costo zero per il comune di Trani - ha detto -. Ma, durante i lavori è stato previsto un intervento per far attraversare i pedoni? È previsto un ascensore ad esempio per una persona in carrozzina?”. Il sindaco ha risposto dicendo che “sarà impossibile per i pedoni passare quando ci sarà il cantiere e quindi dobbiamo pensare a una pedonalizzazione diversa ad esempio con delle navette ad hoc”. Sull’ascensore il sindaco ha rassicurato l’assise che verrà realizzato.

Vito Branà ha lamentato, invece, il “mancato coinvolgimento e confronto con i consiglieri comunali. Il progetto è strategico, ma ha diverse criticità, ci saranno problemi per i pedoni diversamente abili. Perché non sono stati previsti ascensori? La maggiore criticità riguarda la tempistica dei lavori: il maggior svantaggio sarà per i pedoni e la soluzione non è il ponticello di via Verdi”. Poi Branà, come Morollo, si è chiesto se “durante l’esecuzione dei lavori ci sarà o meno la possibilità di attraversare in qualche modo il cantiere”.

Per il consigliere Gianni Di Leo il provvedimento “è un grande bluff” e ha chiesto come mai si è ritornati indietro al progetto con una corsia: “Mi aspettavo di rimanere stupito da questo provvedimento, invece non è così”.

“Avete presentato il progetto come svolta epocale - dice Tommaso Laurora -, ma è un obbrobrio che lasceremo alla città”. E poi si chiede “se il progetto approvato nel 2008 sia ancora valido”. A tal proposito il segretario generale ha spiegato che non c’è niente che impedisca a Rfi di riproporre un progetto diverso.

Il consigliere Andrea Ferri parla, invece, di “ricatto”, ovvero “dobbiamo accettare così com’è questo progetto di Rfi. Sono preoccupato degli effetti durante la cantierizzazione che taglierà quel quartiere fuori dalla vita quotidiana e che metterà in difficoltà le attività commerciali. Abbiamo il dovere di garantire delle soluzioni”.

Per Giacomo Marinaro “è un progetto epocale. Durante il cantiere ci saranno disagi per i residenti e i cittadini perché la viabilità subirà un contraccolpo”. Marinaro si dice così convinto della bontà di questo progetto “nonostante i disagi che si verificheranno”.

Il consigliere Vincenzo Topputo, a nome del gruppo Con, lo ha definito “un grande intervento che i residenti della cosiddetta zona Stadio attendono da tantissimi anni ed è doveroso votare a favore di questo provvedimento”.

Scuse anticipate per i disagi che cittadini subiranno da parte della consigliera Irene Cornacchia, mentre per Antonio Loconte “dopo le rassicurazioni del Sindaco sull’installazione dell'ascensore il voto del nostro gruppo consiliare non può che essere positivo. Dobbiamo avere gli occhi aperti sui lavori che andranno ad eseguirsi per evitare che la nostra amministrazione, che ha sempre mostrato interesse per le fasce più deboli e per il tema della disabilità, fallisca impedendo una via di uscita per i disabili”.


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