Anche da un impegno di spesa inerente i lavori pubblici si può desumere quanto il destino di una scuola a rischio sia, oggi, decisamente più roseo rispetto alle recenti nebulose prospettive. Il riferimento è al Terzo circolo didattico D'Annunzio ed a suo plesso centrale, ubicato in via Pedaggio Santa Chiara, che a breve sarà oggetto di un intervento di abbattimento delle barriere architettoniche ed interventi di messa in sicurezza.
Un anno fa, a novembre 2021, l'Ufficio tecnico comunale, a seguito di incontri con la Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio di Foggia e Bat, aveva trasmesso la nuova proposta progettuale: sostituzione dell'impianto ascensore esistente, anziché realizzazione di un ascensore aggiuntivo. Il motivo di tale scelta si doveva a ragioni di tutela del bene, fortemente raccomandata dalla Soprintendenza, mentre restavano invariate le lavorazioni relative agli adeguamenti dei servizi igienici.
Il 5 gennaio 2022 la Regione Puglia ha comunicato il nulla osta all'accoglimento della nuova proposta progettuale. Il 23 Marzo 2022 la Soprintendenza autorizzava l'esecuzione dei lavori, subordinandoli alla stretta osservanza delle prescrizioni indicate. L'importo del progetto è di 80.000 euro, mentre quello dei lavori soggetti a ribasso d'asta di 66.500.
C'era però un problema: l'opera non era inserita nell'elenco annuale dei lavori pubblici e così, il 29 luglio 2022, il consiglio comunale approvava la relativa variazione di bilancio per fare accendere il semaforo verde sull'opera.
L'immobile si sviluppa su tre livelli ed è definito, nella relazione tecnica, «di particolare pregio storico e architettonico, risalendo infatti alla seconda metà del quattordicesimo secolo». La necessità di superamento delle barriere architettoniche deriva dal trasferimento al primo piano dello stabile di sette sezioni di scuola dell'infanzia, precedentemente ubicate in altro stabile, con conseguente aumento dell'utilizzo degli attuali impianti in dotazione.
Da qui la necessità di un impianto ascensore affidabile, individuato attraverso la sostituzione di quello esistente implementandone capienza e portata, nonché sfruttando la possibilità di inserire nel vano un nuovo elevatore per rispondere ai requesiti previsti dalla norma in materia di superamento delle barriere architettoniche ed in materia antincendio: infatti, il vano tecnico esistente è sufficientemente capiente sotto il profilo delle dimensioni ed idoneo dal punto di vista strutturale.
Il nuovo impianto ascensore a trazione oleodinamica avrà portata di 6 persone con tre fermate. «Tale soluzione - sottolinea nella relazione il progettista, l'architetto Claudio De Leonardis, dell'Area lavori pubblici - permette di non impattare in alcuna maniera sulla struttura originaria sia sotto il profilo architettonico, sia sotto quello della integrità strutturale».
Nel progetto è prevista anche la realizzazione di tre bagni per disabili ubicati uno per ogni piano. Anche questi non creeranno modifiche alle murature esistenti. Nel dettaglio, l'adeguamento dell'ascensore ha un costo di 55.000 euro e quello dei bagni di poco meno di 15.000.
L'intervento consentirà al Comune di Trani di riportare equilibrio nel plesso, giacché ad oggi le sette sezioni di scuola dell'infanzia che avevano sede presso il plesso Rodari, in via Fusco, sono ancora ubicate fra non pochi disagi al piano terra.
Così facendo si rafforza la prospettiva della conferma dell'autonomia del circolo, che è il meno popolato dei quattro di Trani, non ha ancora un dirigente effettivo ma non dovrebbe in alcun modo essere chiuso.
Infatti, oltre che una realtà scolastica fortemente identitaria del centro storico della città, il D'Annunzio consente, più di ogni altro istituto, l'istruzione di tanti bambini stranieri giacché in quella zona risiede una vasta comunità di famiglie di diverse nazionalità ed etnie.
L'adeguamento della scuola dovrebbe consentire, anche, di tornare a disporre della stessa in occasione delle consultazioni elettorali. Infatti, da tempo la D'Annunzio non ospita più sezioni poiché il primo livello non era di fatto raggiungibile per la presenza delle barriere architettoniche.
