Cinque furti d'auto tentati e mai riusciti, ma quasi 1000 euro di danni pagati, soltanto in parte risarciti dall'assicurazione. È la disavventura seriale di un giovane professionista, Emanuele, che all'inizio del 2022 ha acquistato una Jeep Renegade e, dal 2 agosto di questo stesso anno, ha subito ben cinque tentativi di furto della sua vettura.
Nel primo episodio gli è stata manomessa la centralina di avviamento, per ben tre volte gli hanno rotto il deflettore e, l'altra notte, il vetro del sedile del passeggero. L'ultima effrazione è avvenuta in via Goffredo da Trani, in pieno centro, a pochi passi dalla scuola De Amicis e segnatamente nel tratto fra via Calatafimi e via Mausoleo. I ladri sono fuggiti perché è scattato un sistema di allarme sonoro che ha consigliato loro di non procedere oltre con il reato predatorio in corso. Sul marciapiede ed al suo piede Emanuele ha trovato anche frammenti di cristalli di altri veicoli, che potrebbero avere subito lo stesso trattamento insieme con il suo.
La centralina gli è costata 600 euro, i tre deflettori 100, il vetro 50. L'assicurazione lo copre sui cristalli, ma non sulla centralina, quindi i 600 euro per sostituirla e montarla li ha dovuti rimettere lui.
Oltre tutto questo, gli enormi disagi di trovarsi sistematicamente con un veicolo in officina, non potere spesso disporne liberamente e, soprattutto, vivere una vita ormai schiavo dei sistemi di allarme e sicurezza che peraltro, nell'ultimo caso hanno funzionato mettendo in fuga i ladri.
«Non è bello vivere con il pensiero che la propria auto possa sparire da un momento all'altro - confida Emanuele -. Non è facile lavorare in queste condizioni, ed ormai uno dei miei gesti più abituali è controllare dal telefonino dove si trovi l'auto per capire che è ancora lì dove l'ho parcheggiata, ma anche sapendo che il con motore è spento, ma i danni potrebbero averli causati lo stesso come in effetti è avvenuto».
Emanuele ha sporto denuncia presso la Polizia di Stato, chiede come tutti maggiore sicurezza e controlli a fronte del sempre più dilagante fenomeno dei furti d'auto, ma si rivolge anche all'amministrazione comunale: «Se solo accelerassero l'iter e completassero il parcheggio interrato di piazza XX Settembre, per me sarebbe una santa cosa. Non abito distante da lì e sarei disposto a pagare la sosta per tutto l'anno in quell'autorimessa pur di dormire serenamente la notte. Nella zona in cui risiedo, invece - sottolinea il professionista -, non c'è nulla per tenere l'auto al sicuro: non un garage, né un box, niente di niente».
Oggi, dunque, la storia della martoriata vettura di Emanuele, che nonostante tutto resiste e resta nella disponibilità del proprietario. Ieri quella della signora Iolanda, che si è vista rubare l'auto con tutta l'attrezzatura da golf all'interno, oltre chiavi e documenti, dopo che per ben quattro volte la sua casa era stata oggetto di attenzioni da parte dei ladri, con furti consumati o soltanto tentati.
E intanto la Bat resta la maglia nera italiana dei furti d'auto. Ed il procuratore di Trani, Renato Nitti, ha chiarito che le bande dei ladri d'auto sono ormai sempre più organizzate e stratificate su tre livelli - furto, cannibalizzazione e mercato nero -, ma a fronte di questo desolante scenario le risorse umane a disposizione delle forze dell'ordine sono ancora troppo poche».


