È terminata venerdì 25 novembre la Mostra “Nati Sotto Saturno - Dal probabile all'improbabile, l'arte come espressione della propria esperienza”, esposizione d’arte pittorica ideata dalla Fondazione S.E.C.A ed allestita nella Corte del Polo Museale Diocesano di Trani, un evento che ha visto protagonisti i suggestivi lavori dei pazienti delle strutture sanitarie di Universo Salute – Opera Don Uva di Bisceglie, Foggia e Potenza, tutti ottimamente coordinati dal team di medici, psicologi, infermieri ed operatori sanitari.
“Nati Sotto Saturno” è stata una mostra originale e coinvolgente che dal figurativo all’astratto, arrivando al paesaggioha dato la possibilità a ciascun fragile di esprimersidando valore alla cifra divulgativadella iniziativa che si era inaugurata lo scorso 01 luglio al Chiostro del Museo Don Uva nell’ambito delle manifestazioni per il Centenario di fondazione della Congregazione Ancelle della Divina Provvidenza e dell’Opera Don Uva.
Presente alla premiazione finale degli artisti il dott. Marcello Paduanelli, Direttore Amministrativo AA.PP. di Universo Salute, che ha voluto ricordare la figura di Don Pasquale Uva la cui causa di beatificazione è in corso: “Questa manifestazione testimonia come Don Uva sia stato un vero antesignano nella sua opera di riabilitazione a favore dei fragili, lui non si è occupato solo di accogliere gli ultimi, ma soprattutto di dare a loro una dignità; attraverso queste opere e questa mostra si può dire che l’intento è realizzato”. Dello stesso parere la dott.ssa Elisabetta Martucci, Responsabile del Servizio Centralizzato di Psicologia di Universo Salute: “Questa mostra è un punto di contatto importante con la nostra attività riabilitativa, i nostri ospiti esprimono attraverso l’arte il loro modo di essere, ed in questo c’è il parallelismo con le Scuola Secondaria di I^ Grado Rocca-Bovio-Palumbo che oggi abbiamo invitato, perché gli ospiti come i ragazzi, in una azione maieutica, sono stati chiamati a rappresentare se stessi attraverso l’arte”. Il Direttore del Polo Museale, dott. Graziano Urbano si dichiarato soddisfatto, per l’affluenza ed i ritorni soprattutto umani che l’iniziativa ha dato, anche nome della Fondazione S.E.C.A. e del suo Presidente Isabella Ciccolella.
“L’atto di creare è una capacità che conosce ed interessa solo l’essere umano – così scrive Graziano Urbano nella presentazione della Mostra – l’uomo attraverso l’arte ha sviluppato un radicato bisogno di comunicare (...) per questo la mostra, Nati sotto Saturno, si concentra su artisti difficilmente incasellabili entro schemi (...). L’arte è un processo terapeutico attraverso cui l’individuo esplora le proprie emozioni, si riconcilia con i propri conflitti emotivi, forma la propria consapevolezza”. È proprio la diversità che emerge dai ritratti dei pazienti a incantare e a indurre alla riflessione: sono icone di vita, amore, speranza e crescita, con un ringraziamento particolare è stato dato agli artisti tutti, in particolare quelli presenti, dimostratisi molto orgogliosi del proprio lavoro. Contenti e partecipi anche i ragazzi della Scuola Secondaria di I^ Grado Rocca-Bovio-Palumbo che, a completamento del loro percorso di riflessione coordinato dai rispettivi docenti, hanno voluto donare ad Universo Salute – Opera Don Uva, un loro lavoro artistico a sugello della manifestazione.
Questi gli artisti che hanno esposto: Antonio Loglisci, Antonio Torzella, Aniello D’Alessandro, Annamaria Liuzzi, Camilla Pagano, Carmela Giglio, Carmela Disanto, Cesare Pugliese, Claudio Asciutto, Filomena Adriani, Francesco Marasco, Francesco Tarantini, Francesco Tarantino, Gioacchino Mezzina, Giuseppe Granio, Isabella Gallicchio, Isabella Giordano, Luca Di Gia, Michele de Biase, Michele Pagone, Pasquale Di Grazia, Pasquale Schena, Pietro Saponaro, Rosanna Lazzari, Rosalba Lozitiello, Rosalba Scalta, Salvatore Romano, Stefano Rapini, Vittoria Monaco.
Nel video servizio le interviste a Marcello Paduanelli, Suor Mariana Silvero, Elisabetta Martucci, Claudia Albrizio, Graziano Urbano ed il simbolico riconoscimento alla iniziativa di alcuni familiari dei pazienti.























