Nella villa comunale non ci sono soltanto i problemi degli atti vandalici, il muraglione che perde pezzi, il cantiere del ripascimento abbandonato, il verde spesso poco curato.
Infatti con il passare del tempo, e degli anni, appare sempre meno rispettata l'ordinanza che dispone di ripulire la pavimentazione dalle feci dei cani e gettare acqua da bottigliette laddove gli stessi urinino.
Così una cittadina ci ha documentato lo stato dei viali incontrato durante la sua passeggiata, lamentandone la vergognosa presenza di deiezioni in più punti.
Per decenni la villa comunale era stato un luogo franco rispetto ai cani. Il divieto di introdurre animali era una delle certezze quando ci si avvicinava ai giardini pubblici.
Poi una campagna degli animalisti, sulla base di un regolamento effettivamente favorevole all'ingresso degli animali a passeggio con i proprietari, consentì che ciò avvenisse a patto che fossero rispettate quelle prescrizioni e ci fossero controlli.
Oggi non esistono né il rispetto delle prescrizioni, né i controlli: risultato, per pochi padroni incivili paga tutta la comunità.







