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«Sistema Trani», requisitoria il 15 dicembre e sentenza il 2 febbraio. Agli atti del processo le carte di Lecce

Si attendevano le richieste di condanna del Pubblico ministero Marcello Catalano, ma al momento le uniche notizie certe sono che la sentenza sarà emanata il 2 febbraio 2023 e che negli atti del processo è stato inserito il rinvio a giudizio, decretato dal Gup di Lecce, del Pubblico ministero Michele Ruggiero, primo titolare del fascicolo del processo in corso denominato «Sistema Trani».

Infatti secondo l'impostazione accusatoria salentina, a seguito di denunce ricevute, il magistrato, escutendo alcuni testi, li avrebbe fortemente condizionati nelle dichiarazioni rese, o ne avrebbe almeno parzialmente alterato le stesse a verbale, al fine di chiedere ed ottenere gli arresti di due imputati (Giuseppe Di Marzio e Sergio De Feudis) nel processo odierno.

Dopo un batti e ribatti fra accusa e parte civile (rispettivamente Marcello Catalano e Bepi Maralfa), che ne chiedevano l'esclusione, e difesa (Claudio Papagno), che ne chiedeva l'acquisizione, seguito da una lunga pausa dell'udienza, il Collegio ha accolto la richiesta di acquisizione del decreto di rinvio a giudizio del Pm Ruggiero, «al solo fine di documentare i relativi fatti storici - si legge nel relativo provvedimento -, non risultando invece necessario alcun approfondimento istruttorio in relazione ai fatti indicati, essendo rimessa al Collegio la valutazione complessiva delle risultanze probatorie».

I giudici si sono anche espressi in merito alla confermata utilizzazione di intercettazioni riferite all'incendio del capannone di Nicola Damascelli, imputato nel primo filone, la cui difesa (Giorgia Di Savino) ne chiedeva invece lo stralcio. Il Collegio, poi, ha rigettato la richiesta del Comune (parte civile) di escutere un agente di Pm in merito alla posizione dell'ex comandante Antonio Modugno, ritenendo la circostanza richiamata estranea ai fatti processuali.

La discussione del Pm Catalano, per l'ora tarda, è stata aggiornata al 15 dicembre, data che sarebbe dovuta essere destinata alla prima replica delle difese. Di conseguenza, le successive udienze sono state così fissate: 12, 19 e 26 gennaio 2023. Il 2 febbraio ci sarà la lettura del dispositivo.


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