Il centro antiviolenza Save della cooperativa Promozione Sociale e Solidarietà (Centro Jobel) di Trani e l’Ambito Territoriale Sociale di Trani-Bisceglie sono impegnati da svariati anni nel contrasto alla violenza di genere attraverso attività di sensibilizzazione e promozione della non violenza.
Il centro antiviolenza Save, su richiesta della garante dei diritti dei detenuti di Trani, Elisabetta De Robertis, ha ideato e sviluppato un progetto, denominato “Hortensia”, della durata di circa 6 mesi, destinato alle donne detenute nella casa di reclusione femminile di Trani e al personale interno.
Il progetto vuole rappresentare un’opportunità offerta alle detenute per aiutarle a riconoscere ed affrontare le dinamiche della violenza soprattutto nel momento in cui il loro percorso detentivo sarà concluso.
Il progetto, a cura dell'assessorato alle pari opportunità e contro la violenza di genere, prevede: la costituzione di un primo sportello di ascolto, gestito dalle operatrici del Centro Antiviolenza Save; la realizzazione di due laboratori destinanti alle donne detenute e al personale interno. Verranno approfondite le tematiche della violenza che si sviluppa all’interno dell’Istituto penitenziario, al fine di migliorare la qualità delle relazioni quotidiane tra detenute e tra detenute e personale interno; verranno proposte attività finalizzate ad acquisire una corretta e consapevole gestione delle emozioni, dei conflitti e delle criticità. Le varie tematiche della violenza verranno affrontate sotto il profilo psicologico, socio-educativo e giuridico.
La metodologia prevede una fase di assessment conoscitivo-valutativo, una fase frontale di attività con la popolazione detenuta, una fase frontale di attività con il personale interno ed un evento finale da definire, anche in base ai risultati del progetto.
Il progetto verrà presentato giovedì 15 dicembre 2022, alle ore 10 presso la casa di reclusione femminile di Trani, in piazza Plebiscito.
