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Trani e il sottovia di cui non si parla: ciclopedonale, sta per nascere sotto il muro ferroviario di via Andria

In città sta arrivando un altro sottovia, meno celebre del primo ma non meno utile per trasformare e ridare vita ad un quartiere da oltre un ventennio diviso da un muro.

Nelle ultime settimane la città ha focalizzato le sue attenzioni sul futuro sottovia veicolare e pedonale di via De Robertis, che sopprimerà l'ultimo passaggio a livello rimasto in città. È così passato in sordina il progressivo avanzamento del procedimento relativo ad un'opera molto simile, anche se esclusivamente ciclopedonale: sta per prendere forma laddove esisteva un passaggio a livello, murato alla fine degli anni '90.

Siamo in via Andria, per collegare la quale con via Giachetti si realizzerà un tunnel finanziato grazie al Piano nazionale di ripresa e resilienza. Il dirigente dell'Area lavori pubblici, Luigi Puzziferri, ha determinato l'affidamento del servizio di indagini geognostiche, geotecniche e geofisiche propedeutiche alla gara per l'esecuzione dei lavori.

Ad aggiudicarsi l'intervento è stata la società Ecosondag, di Bari, per 13.000 euro oltre Iva. In precedenza la progettazione esecutiva era stata appannaggio di un raggruppamento temporaneo di professionisti che fa capo all'ingegnere Giuseppe Riccione, per poco meno di 80.000 euro Iva compresa.

Il finanziamento complessivo è di 1.500.000 euro. L'opera, a distanza di oltre vent'anni dalla soppressione del vecchio passaggio a livello esistente proprio lì, consentirà al quartiere di via Andria e a quello Sant'Angelo di connettersi più facilmente e avviare proprio da lì l'operazione di ricucitura con il centro della città. Infatti, per risollevare il quartiere fratturato non è bastato realizzare un cavalcaferrovia veicolare e pedonale che si sviluppa a notevole distanza da quel luogo.

Il nuovo sottovia il punto di partenza di un percorso che condurrà proprio fino al futuro sottovia di via De Robertis, passando per il prolungamento del sottopassaggio della stazione di Trani in via del Ponte romano, altra opera a sua volta molto attesa per l'abbattimento delle attuali barriere.

L'importo dei lavori sarà invece di poco più di 1 milione ed il cronoprogramma delle spese prevede 150.000 euro nel 2022, l'anno prossimo 850.000, mentre 500.000 nel 2024 che, sommati, portano al milione e mezzo finanziato dall'Unione europea grazie alle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza.

Quest'opera rientra fra quelle finanziate in quanto «di riqualificazione di aree degradate, con particolare attenzione alla sostenibilità - si legge nel provvedimento - migliorando l'accessibilità e la sicurezza delle aree urbane, nonché mettendo a disposizione della collettività nuovi servizi»

Il Programma innovativo nazionale per la qualità dell'abitare (di cui Pinqua è l'acronimo) comprende nella zona non soltanto il sottopasso ferroviario ma anche i seguenti interventi: realizzazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica a rotazione in via Parini, per 2 milioni; densificazione degli immobili di edilizia residenziale pubblica in via San Giovanni Bosco, 6 milioni e mezzo; riqualificazione degli spazi pubblici per le aree pedonali, parcheggi e verde attrezzato e sportivo, 2.600.000 euro; recupero edilizio ed efficientamento energetico degli immobili di edilizia residenziale pubblica, 2.400.000 euro.

Il progetto di fattibilità tecnica ed economica del sottopasso pedonale porta la firma dell'architetto Michele Sgobba, già progettista di tutte le opere dell'ex contratto di quartiere Sant'Angelo.

«L’area oggetto di intervento si colloca lungo l’asse cittadino di via Andria - si legge nella premessa del suo progetto -, a ridosso della linea ferroviaria Lecce-Bologna, e rappresenta storicamente una cesura importante del tessuto urbano di Trani. Infatti, attualmente la ferrovia divide i quartieri Sant’Angelo e Petronelli, che risultano collegati indirettamente con una bretella carrabile corrispondente a via Papa Giovanni XXIII (a nord) e viale Spagna (a sud), entrambi sovrappassi».

Definito lo scenario attuale, l’obiettivo del progetto è «creare un collegamento ciclo-pedonale che possa riconnettere il tessuto urbano dei due quartieri in modo il più diretto possibile, affinché quello oltre la ferrovia (Sant’Angelo) possa facilmente essere legato al centro urbano, e contestualmente gli abitanti del Petronelli possano fruire degli importanti servizi e attrezzature pubblici che sono localizzate nel Sant’Angelo: scuole superiori, parchi attrezzati, area mercatale ed altro».

Quanto al progetto vero e proprio, «avrà dimensioni consone al passaggio di pedoni e ciclisti - spiega l'architetto Sgobba - e sarà raccordato rispetto alla strada attraverso scale e rampe con pendenza inferiore all’8 per cento, in modo tale da poterlo rendere accessibile a tutti. Sarà dotato di illuminazione ed impianto di videosorveglianza, affinché lo spazio possa essere sicuro e percepito dai suoi fruitori come tale. Opere a verde e impianti per l’allontanamento delle acque meteoriche completeranno la sicurezza del sottopasso».

Da lì partirà un'altro segmento di pista ciclabile che si congiungerà a quella già realizzata in via Giachetti, parallelamente al parco di via delle Tufare e prevista dal progetto denominato “Prolungamento di via Parini e riqualificazione viabilità nel Quartiere Sant'Angelo”.


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