ASCOLTA LA RADIO FM 101 Mhz
Radiobombo
DAL 1978 LA RADIO DI TRANI - DAL 1999 IL PRIMO GIORNALE ONLINE DI TRANI

Pinqua costa nord, Oikos: «Diverse anomalie nella delibera»

In data 19.12.2022 è stata approvata la proposta di delibera: “Pinqua costa nord, finanziato dall’Unione Europea nextgenerationeu-approvazione del progetto definitivo dichiarazione della pubblica utilità preordinata all’esproprio”. Si riscontra ancora una volta la presenza di una proposta di delibera non conforme alle norme richiamate nella stessa.

Difatti l’art. 16 della L.R. 13/2001, in riferimento al quale la delibera è stata approvata e con essa il progetto definitivo riguardante il progetto di opera pubblica conforme al PUG, elaborato dagli uffici dell’Area Urbanistica, denominato “Programma Innovativo Nazionale
per la Qualità dell’Abitare – PINQuA costa Nord” e costituito da 11 proposte, fa espresso riferimento al cambio di destinazione urbanistica di aree che hanno già destinazione pubblica. Per tali aree non è necessaria la variante urbanistica. Accade, tuttavia, che nell’elenco delle aree oggetto di ben 11 interventi di differente tipo - si va dai parchi con piste ciclabili, alle aree destinate a parcheggio, al recupero di edifici
pubblici ecc. - vi sia anche un’area che ha destinazione urbanistica privata e precisamente l’area di completamento B, ovvero la zona moderna della città con gli indici di fabbricabilità di cui all’art. 6.03.2 delle NTA del PUG.

Nell’area in questione è stato proposto il seguente intervento pubblico: INTERVENTO 2 1431 CUP: C71B21001060001 - REALIZZAZIONE DI NUOVI ALLOGGI PUBBLICI DI SOCIAL HOUSING NELLA MAGLIA DI COMPLETAMENTO B/4 DI PROPRIETA' COMUNALE. Appare evidente che per tale area, di proprietà pubblica ma a destinazione privata, per la prevista destinazione di tipo pubblico è necessaria la variante urbanistica, anche per adeguare i parametri edilizio-urbanistici a quelli delle aree a destinazione di edilizia residenziale pubblica, dove vi è anche l’obbligo di presentazione dei Pue per la realizzazione di aree a standard. Dunque il Comune realizzerà edifici pubblici in area privata applicando gli indici delle zone B di completamento invece che quelli delle zone Ce, zona destinata a edilizia residenziale pubblica, senza approvare nessuna variante urbanistica. Invece i cittadini se vogliono cambiare la destinazione urbanistica dei propri terreni devono
presentare una proposta di variante urbanistica e a volte anche ricorso al Tar per chiedere la nomina di un commissario ad acta in presenza di inerzia del Comune (succede!). Altra anomalia riscontrata nel corpo della proposta di delibera è il richiamo al parere favorevole rilasciato dalla Soprintendenza con prescrizioni, senza che queste siano state elencate.

In realtà le prescrizioni non sono da poco e il rilascio delle autorizzazioni ex art. 21 del D.Lgs 42/2004 è subordinato all’inoltro del progetto esecutivo alla Soprintendenza. Innanzitutto, contrariamente a quanto si asserisce circa la necessità di una totale demolizione degli edifici dell’ex Angelini, la Soprintendenza prescrive che la loro conservazione o demolizione dovrà essere concordata in fase di progettazione esecutiva. Indica, quali edifici eventualmente da conservare, la torre ottogonale e gli edifici su via Russo angolo via Maiorano. Come mai il team di progettisti composto da Architetti e Ingegneri tutti dell’ufficio tecnico comunale oltre un esperto esterno, non ha pensato che l’area possa essere anche in parte valorizzata e recuperata come esempio di archeologia industriale e per tale ragione se ne sconsiglia la totale demolizione? Critiche vengono rivolte anche al disegno del “grande parco urbano”.

La Soprintendenza chiede già di rivedere il disegno del parco e di condividerlo con la stessa, “cercando maggiori connessioni visive e geometriche con la città e il castello”, che evidentemente nell’attuale progetto sono carenti. E ancora, “la progettazione del verde e le essenze da mettere a dimora dovranno essere approfondite sulla base di una documentazione specialistica elaborata da un paesaggista
esperto, tenuto conto dell’esposizione e della vicinanza al mare”. Come mai non si è pensato da subito di inserire nel team un architetto paesaggista, trattandosi di area vicina al Castello e al mare?

Noi dell’associazione Oikos non siamo certamente contrari alla realizzazione di nuove aree verdi, anzi, ma a condizione che a quelle già esistenti si presti maggior cura e attenzione e se nuova villa comunale deve essere che non comporti abbandono e incuria di quella storica e bellissima già esistente, oggi a rischio di crollo. Si chiede di prestare maggior attenzione alla progettazione dell’area verde, che non si
ripetano gli errori progettuali dell’area denominata ex pinetina di via Andria e che l’edificazione di aree ad edilizia residenziale pubblica avvenga nel rispetto delle norme vigenti in materia urbanistica.

Notizie del giorno

Il Trani è tornato: 9-0 a Bisceglie È in edicola il nuovo numero del Giornale di Trani: «Tra fare e strafare» Vittime del dovere, questore ne incontra le famiglie Volontariato e formazione: l’Oer Trani apre le candidature per il servizio civile Appuntamento con Trani, questa domenica focus su Giacomo Marinaro candidato sindaco Ufficiale, Marinaro è candidato sindaco: con lui cinque liste Storie di donne tra parole, musica e cinema al Polo Museale di Trani questo sabato e domenica «Forme per le Donne»: l’8 marzo al Beltrani il riconoscimento alle protagoniste del territorio Fiab e Save in prima linea per l’8 marzo: passeggiata tra le figure femminili della città L’8 marzo tra teatro e fiaba: il gruppo «Fabula lucana» porta in scena al Mimesis «Petrosinella» La voce delle donne al centro del confronto promosso dal dottor Briguglio, questa domenica a San Magno Via San Gervasio, anziana immobilizzata raggiunta e salvata dai vigili del fuoco Piazza Gradenigo, comitato si appella a Soprintendenza: «Salvateci dallo scempio pali» Mezzanotte e mezza, Porta a porta a Trani: bel pezzo senza dibattito. Valutiamolo noi La giurista che sfidò il suo tempo: Giustina Rocca rivive al Mimesis grazie alla penna di Stefania De Toma AGGIORNATO. Finale coppa: Squinzano 29 marzo, Trani 8 aprile Comunali, Di Leo sempre più lontano da Lega e Cdx: «Penso ad un progetto reale e sostenibile» Scompare a Milano Vincenzo Ventura, tra i primi capi scout del Trani 1° Referendum, gli elenchi di presidenti e scrutatori Tutto d'un tratto Trani: l'attesa di Galiano nell'ambulatorio di Guarriello Fine missione Nato in Bulgaria, fra una settimana i soldati del Nono rientrano a Trani Nicolino Di Meo, giovane testimone di fede: memoria e preghiera a Santa Chiara questo sabato