Il giudice per le indagini preliminari ha fissato al 14 marzo 2023 l’udienza per decidere sulla richiesta di archiviazione riguardo la morte dello chef Raffaele Casale, deceduto nel 2017.
“Adesso - scrive il padre, Felice Casale - con questa nuova udienza camerale che si sovrappone a tutto questo castello di fascicoli e alla luce di tutto questo, mi chiedo perché nell’immediatezza dell’inchiesta contro ignoti del 2017 non si è fatto emergere tutto quello che adesso emerge? Perché nessuno ha difeso mio figlio? Perché si è insabbiata la verità? Chi ha manipolato la verità sulla morte di mio figlio?”.
Intanto sul luogo del tragico incidente i familiari dello chef hanno affisso un altro striscione che riprende Raffaele mentre donava il sangue all’indomani della strage dei treni fra Andria e Corato. “Questo striscione - dice Casale - sta a dimostrare la bontà e la sua vicinanza ad una città in cui lui aveva riposto il suo futuro lavorativo e i sogni di un ragazzo di soli 29 anni”.
Continua così la lotta di un padre che vuole avere giustizia e verità sulla morte di suo figlio.
