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Se il 2023 sarà come il “Concerto di Capodanno” di Fondazione S.E.C.A, sarà bellissimo

Anche quest’anno la Fondazione S.E.C.A., in collaborazione con Opera Don Uva - Universo Salute, in occasione della Rassegna natalizia “Sere d’Incanto” ha presentato “Il Gran Concerto di Capodanno” eseguito da “La Grande Orchestra Italiana” diretta magistralmente dal Maestro bitontino Simone Mezzapesa che ha guidato una formazione composta da 25 talentuosi giovani elementi fra strumentisti e coriste che ha eseguito un ricco repertorio musicale, spaziando tra il meglio della musiche classiche natalizie, le colonne sonore dei grandi film con un omaggio al grande maestro Ennio Morricone fino ai tradizionali valzer e l’immancabile finale con la Marcia Militare Trionfale di Radetzky, opera di Johann Strauss padre, che viene eseguita ogni anno a Vienna in occasione del concerto del primo dell’anno. Il concerto si è tenuto presso la Parrocchia dello Spirito Santo a Trani, numeroso ed attendo il pubblico che ha gradito molto l’evento sottolinenando con energici battiti di mani le esecuzioni.

Il prossimo appuntamento, sarà l’ultimo, con la rassegna “Sere d’incanto” della Fondazione S.E.C.A è previsto per il 6 gennaio con una tombolata che si preannunzia divertente e che sarà guidata dal comico barese Antonio Pignataro. L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti. Per info e prenotazione cartelle della tombolata: te.0883.58.24.70 o info@fondazioneseca.it .

A margine del concerto abbiamo intervistato il Maestro Simone Mezzapesa:

D. Può raccontarci qualcosa del suo primo incontro con la musica?

All’età di 9 anni, sotto l’influenza di mio padre, ho incominciato a seguire le lezioni di tromba presso l’associazione della “Banda cittadina Tommaso Traetta” di Bitonto (di cui adesso solo il direttore), e dopo un anno circa, ci suonavo già e praticamente da allora on ho più smesso si suonare. Nella mia formazione musicale, è stato fondamentale l’incontro all’età di 13 anni con il famosissimo fisarmonicista Pino di Modugno, il quale, ha visto in me una figura di bambino prodigio e mi ha voluto con sé nel tour nazionale. Con lui ho studiato armonia, tecniche d’improvvisazione e altro, tutte queste esperienze mi hanno portato ad avvicinarmi al mondo della Big Band. Con il passare degli anni mi è stato dato l’appellativo di Maestro, pur non essendo in realtà diplomato in conservatorio.

D. Sono ormai sono più di dieci anni che come di routine i concerti come quelli di questa sera si ripetono in tutte le chiese pugliesi, ma non tutti sanno che questo è stato possibile anche grazie a Lei; ci vuole ricordare quel piccolo aneddoto del Natale del 1995, fu quell’anno che nacquero, grazie a Lei ed alla sua intuizione, i Concerti di Natale eseguiti in Chiesa con brani natalizi eseguiti e cantati dall’orchestra con l’integrazione delle colonne sonore dei più grandi film... ci vile raccontare la scommessa con il rettore dei Santi Medici Don Ciccio Savino?

Lui era scettico nel far eseguire concerti all’interno della Basilica, inventa i “Concerti di Natale” brani natalizi eseguiti e cantati dall’orchestra con l’integrazione delle colonne sonore dei più grandi film. Fu un successo, a metà concerto il rettore salì sull’altare e pronunciò l’omelia: “Simone, hai vinto tu!” Ormai sono più di dieci anni che come di routine questi concerti si ripetono in tutte le chiese pugliesi.
D. Cosa rende un la sua orchestra così eccellente?

Sicuramente l’impegno costante da parte mia e da parte di tutti i componenti dell’orchestra nel dare sempre il meglio nelle nostre performance qualsiasi esse siano. Ogni nostro progetto viene studiato e curato e per la buona riuscita di ogni performance, vengono fatte molte prove, in cui i brani da una fase primordiale di esecuzione, vengono via via sistemati fino all’ultimo più piccolo dettaglio in modo da avere un “prodotto” di altissima qualità.

https://youtu.be/_ro2V6Uld-E

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