ASCOLTA LA RADIO FM 101 Mhz
Radiobombo
DAL 1978 LA RADIO DI TRANI - DAL 1999 IL PRIMO GIORNALE ONLINE DI TRANI

Tragedia sulla Trani-Andria, tutti i feriti in prognosi riservata. Bruno chiede silenzio, la strada desta interrogativi

«Ci sono giorni in cui è più difficile, più complesso essere la prima cittadina. Ci sono giorni in cui è impossibile essere un genitore, perché ti raggiungono notizie che non vorresti mai avere e sconvolgono l'apparente tranquillità di una domenica mattina».

Così il sindaco di Andria, Giovanna Bruno, commentando la tragedia di ieri mattina alle porte della città, sulla Strada provinciale 1 che la collega con Trani. Tragedia perché in questa si è trasformato, nella scena che si è presentata ai soccorritori e nel bilancio finale, il gravissimo incidente che ha determinato due vittime e sette feriti gravi, tutti in prognosi riservata e tutti indistintamente giovani, con età comprese fra 18 e 29 anni.

«Notizie di morte di giovani vite stroncate all'alba da lamiere, vetri e asfalto – scrive ancora la prima cittadina di Andria sulla sua pagina ufficiale -, notizie di vite appese ad un filo per cui non ci resta che pregare e sperare. Famiglie trafitte al cuore da una tragedia che colpisce tutta la città, perché sono nostri figli. Ed allora proviamo davvero a fare silenzio: la gogna mediatica, la ricerca dei nomi, la fame di notizie è altro massacrante dolore».

L’appello del sindaco Bruno prova così a smorzare il solito tamtam delle voci incontrollate, inseguitesi sui social già nelle ore immediatamente successive alla diffusione della tragica notizia.

Nell’incidente, che ha coinvolto tre auto, hanno perso la vita Alessio Beneloucif e Giuseppe Matera, di Andria, rispettivamente di 29 e 22 anni. Altri sette ragazzi, anch’essi di Andria, sono rimasti gravemente feriti e sono tutti in prognosi riservata: tre di loro sono stati trasportati all'ospedale di Andria, due a Barletta e gli altri due a Bisceglie.

Questo il quadro dei ricoverati ad Andria: il primo paziente, preso in carico senza documenti, è in rianimazione con trauma cranico e toracico; una ragazza, di 21 anni, ha riportato un trauma cranico ed è in neurochirurgia; un 21enne, dopo essere rimasto in osservazione al pronto soccorso, a causa delle numerose fratture, anche del bacino, è stato trasportato al Policlinico.

Le pazienti di Barletta sono due ragazze, di 20 e 21 anni: la prima è stata trasferita in chirurgia toracica, a Foggia, per trauma toracico; la seconda ha riportato trauma toracico e dissezione dell’aorta e, dopo la stabilizzazione, si è disposto il trasferimento al Policlinico di Bari.

Da Bisceglie un 22enne con emorragia cerebrale è stato trasferito in neurochirurgia ad Andria, mentre un 18enne resta in osservazione perché anche lui ha subito traumi alla testa.

Le circostanze del sinistro sono ancora tutte da chiarire. L'orario lascia supporre che, proprio per il fatto che le persone coinvolte nel tragico sinistro siano tutti ragazzi, stessero rincasando dopo avere trascorso la notte fuori con gli amici.

Di certo su questo, e soprattutto sulla dinamica, dovranno pronunciarsi gli agenti della Polizia di Stato di Andria, che procedono alle indagini per conto della Procura della Repubblica di Trani che aperto un fascicolo e attende a sua volta di conoscere ulteriori ragguagli su quanto accaduto prima di ipotizzare eventuali responsabilità penalmente rilevanti.

Sul posto sono intervenuti anche Carabinieri, Vigili del fuoco, cinque equipaggi del 118 e mezzi del soccorso stradale. A questi ultimi il compito di liberare la carreggiata da veicoli e rottami e consentire il ripristino della circolazione, rimasta a lungo bloccata in entrambe le direzioni.

Per mettere in sicurezza i 4 chilometri centrali dell’Andria-Trani, con quattro corsie, spartitraffico centrale e complanari, dopo decenni di tragedie e sangue lasciato sull’asfalto, si dovette attendere l'agosto del 2017, quando la «nuova» Provinciale 1 della Bat fu inaugurata.

Ma i fondi a disposizione non si rivelarono sufficienti per coprire l'intera strada e, così, il raddoppio delle corsie ha riguardato solo la citata porzione intermedia. Prima e dopo, la strada è rimasta esattamente come era in precedenza. E proprio quell’infido curvone che conduce verso Andria, nei pressi dell’intersezione autostradale, è stato di nuovo teatro di un gravissimo incidente mortale, come già accadde 33 anni fa, a pochi metri dalla tragedia di ieri.

E che i pericoli sull’Andria-Trani non siano terminati lo dimostra anche l’incidente mortale dello scorso 26 dicembre, in territorio di Trani, quando a causa del buio pesto in cui era immersa la rotatoria di uscita dalle quattro corsie un mezzo di trasporto pazienti di un'associazione finì all'interno del rondò centrale determinando da lì a poco la morte di una donna che tornava da Andria per la dialisi: ad Andria vi fece ritorno con numerose fratture e, nella notte, arrivò il suo decesso. Circostanze e responsabilità sono tuttora al vaglio della magistratura, come ugualmente accadrà in seguito alla tragedia dell’alba di ieri ad Andria.

(foto Rai)


Notizie del giorno

Alta marea anomala, l'acqua invade il piazzale della Lega navale Vento impetuoso, giù tre alberi: nessuna conseguenza Emergenza vento: villa comunale chiusa, verifiche sul verde pubblico Patronale, diffuso il programma: «Sarà festa della meraviglia» Caso fotografo, parla il legale: «Adulterio scoperto e macchinazione ai suoi danni, altro che stalking» Battiti, accertati danni in piazza Quercia. Galiano in radio: «Riparandoli, si ripulirà anche la pavimentazione» Campane, appello Amiu ignorato: ecco i primi abbandoni selvaggi. Galiano: «Saremo severi» Il Trani si è radunato e profuma di rosa: un abbonato su cinque è donna Memorial Avantario, lo Sporting ricorda il «sindaco gentiluomo» con il tennis TRANINCHIARO. Maggioranza compatta, ma ai vertici perde un’occasione politica «Ripartire dal mare per rilanciare la blue economy»: il talk di Forza Italia con sindacati e categorie Oasi è tornata in centro: nuova sede e servizi per anziani e migranti Sant'Anna, prosegue il percorso verso la festa Regolamento dehors, oggi incontro in biblioteca per illustrarlo e confrontarsi Rotary e giovani, oggi in biblioteca confronto sul futuro del volontariato digitale "Dove il futuro mette radici": focus su giovani, lavoro e sviluppo della Puglia questo mercoledì in biblioteca Cultura incontra città, per «Agorà» di Tranensis domani Trifone Gargano Ottocento anni di memoria francescana: Fondazione Seca porta in piazza Duomo il 22 agosto il musical «Forza venite gente» Siepi, taglio in corso. Fino alla prossima emergenza Finti benefattori trasformano marciapiede in discarica: «Quando ho preso la targa è fuggito» Galiano in radio: «Calice soppresso? Non è ancora detto». E riapre al Giullare Ponte sulla Trani-Andria, si varano le travi: disagi fino a fine mese «La notte dei figli delle stelle», Trani unita nel nome di Saverio Prosegue il progetto "Il Sogno di Angelica": da Trani al Kenya la solidarietà non si ferma Stalking contro ex genero, chiesto giudizio per fotografo tranese Emergenza caldo, gli ingegneri Bat: «Sicurezza cantieri sia parte integrante della progettazione» Emergenza caldo, Merra (Gs) pensa anche agli animali: «Si tutelino con idonee misure» Da Kubrick a Hitchcock, passando per Antonioni: torna «Cinema fuori museo» di Fondazione Seca