Anche il processo agli ex pm di Trani, Antonio Savasta e Luigi Scimè, a seguito dell'inchiesta sulla cosiddetta «giustizia svenduta», per presunti processi aggiustati in cambio di utilità, deve ripartire da zero a Potenza. Lo hanno deciso i giudici della Corte d’Appello di Lecce (presidente Nicola Lariccia), che hanno annullato per incompetenza funzionale le condanne in abbreviato dei due ex pm.
Savasta, difeso dall'avvocato Massimo Manfreda, era stato condannato a 10 anni, Scimè a 4. Cadono anche le condanne agli avvocati Ruggero Sfrecola e Giacomo Ragno e all’immobiliarista Luigi D’Agostino.
I giudici hanno accolto un'eccezione formulata dal difensore di Scimè, Mario Malcangi, che in prima battuta era stata respinta a maggio 2022.
Il 1mo aprile scorso la Corte di appello di Lecce aveva annullato per incompetenza funzionale anche la condanna all’ex gip Michele Nardi e ad altre quattro persone, condannate con rito ordinario, trasferendo gli atti a Potenza.
Tutto questo perché le cause in essere sono correlate alla figura dell'ex procuratore Carlo Maria Capristo, a sua volta sotto processo a Potenza per altri capi d'accusa.
(fonte, la Gazzetta del Mezzogiorno)
