Nel pomeriggio, presso la Lega navale di Trani, una tartaruga caretta caretta di notevoli dimensioni è stata liberata dalle reti a strascico in cui era finita e restituita al mare non prima di applicarvi, però, un tag satellitare per seguirne le migrazioni in mare.
Le operazioni sono state coordinate dal responsabile del Centro recupero tartarughe del Wwf di Molfetta, Pasquale Salvemini, che ha spiegato che questa è la seconda tartaruga recuperata a Trani su cui viene applicato un dispositivo di quel tipo, ed è la terza dall'inizio dell'anno giacché la prima era stata a sua volta restituita al mare a Bisceglie.
Il progetto è in collaborazione con l'Università di Pisa e ha visto già lo scorso anno 10 tartarughe oggetto di applicazione del tag satellitare: ne restano altre sette su cui effettuare la stessa operazione, man mano che dovessero rendersi necessarie le cure a terra come in questo caso.
Ovviamente la tartaruga è in perfette condizioni ed è stata immediatamente riportata in acqua senza prestare cure veterinarie di alcun tipo, poiché il suo stato di salute è stato subito accertato come ottimale.



