Il consiglio comunale ha approvato con 18 voti favorevoli, 4 contrari e 4 astenuti il Documento unico di programmazione 2023-2025, propedeutico al bilancio di previsione annuale pluriennale per lo stesso triennio.
«Il Dup è lo strumento che permette l'attività di guida strategica ed operativa degli enti locali – si legge nel provvedimento - e consente di fronteggiare in modo permanente, sistemico e unitario le discontinuità ambientali e organizzative. Esso costituisce, nel rispetto del principio del coordinamento e coerenza dei documenti di bilancio, il presupposto necessario di tutti gli altri documenti di programmazione».
Con riferimento ai dati economici strutturali del bilancio da approvarsi più in là, dal Documento unico di programmazione emerge che nel 2023 il Comune dovrebbe incassare quasi un milione di euro in più rispetto all'anno precedente, passando da 34 milioni e mezzo a 35 milioni e mezzo. L'incremento arriva, in particolare, dalle imposte, tasse e proventi assimilati e dai fondi perequativi da amministrazioni centrali.
Nel corso della seduta l'assemblea ha approvato all'unanimità la mozione proposta dal consigliere del Movimento 5 stelle, Vito Branà, di contrarietà allo sblocco delle concessioni di estrazione di gas in zone di mare previsto dal cosiddetto «Decreto energia».
Sempre con voti unanimi sono stati approvati: il regolamento per l'istituzione ed il funzionamento della Consulta per le pari opportunità e le politiche di genere; modifiche al Regolamento per l'affidamento e utilizzo delle palestre scolastiche di proprietà del comune di Trani, la cui prima stesura risaliva a marzo 2006; l'Imposta municipale propria (Imu).
L'unico debito fuori bilancio, derivante da sentenza del Tribunale in favore della società D&D, è stato approvato con 21 voti favorevoli e 4 astenuti.
