La seguente lirica, in versi liberi come metafora della negata libertà, intende ricordare ed onorare tutte le donne, in special modo quelle afghane e iraniane, le quali continuano ad essere prive, tra mille soprusi ed infinite ed estreme violenze, dei diritti allo studio, al lavoro e ad un’attiva, serena e piena esistenza nel sociale. Auguri al mondo femminile per tempi migliori!
Eclissata ti sei, o fugace stella,
nel cupo trascolorare del cielo,
mentre un vacillante barlume
di luce si spegneva sul tuo viso.
Guizzo terreo di alma afflitta,
dal dolore a lungo straziata:
fu il soffio brutale di qualcosa
di più abietto di ogni oltraggio.
Di triste tramonto segno cupo,
repentina poi sparve la speme
fidente in un futuro di libertà,
che radioso pareva nei sogni.
Lesto e turpe discese un nero
velame d’ombra sul tuo cuore,
che profumate lacrime effuse
sul verde ramo d’una mimosa!
_________
8 marzo 2023 (In memoria di Romy)
Filippo Ungaro

