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Trani, il passaggio a livello, l'amministrazione che «tace» e le «indiscrezioni» della stampa locale

Grazie ad un recente articolo pubblicato su ilgiornaleditrani.net, veniamo a conoscenza che “Gennaio 2024” dovrebbe essere la data di inizio dei lavori di soppressione del passaggio a livello di via De Robertis e di realizzazione del sottovia veicolare e pedonale.

Ed è lo stesso articolo ad indicare anche la durata dei lavori, ossia “da quel momento dovranno passare 600 giorni naturali e consecutivi – si legge – prima di consegnare l’opera alla collettività”.

Ebbene, saperlo dalla stampa già desta perplessità, ma ancor peggio è che, passati alcuni giorni dalla pubblicazione dell’articolo, l’Amministrazione Comunale non ha smentito né confermato, avvalorando, in sostanza, le indiscrezioni giornalistiche. È un silenzio che non può trovare giustificazione alcuna, sia perché una tale ed imponente opera infrastrutturale avrebbe meritato comunicazioni ufficiali da Palazzo di Città (o quanto meno aggiornamenti) sia perché la previsione di durata dei lavori, 600 giorni, è pura utopia!

Quindi, vista l’ormai vicina soppressione del passaggio a livello, ci auguriamo che qualcuno scenda da Palazzo di Città e venga nel Nostro abbandonato Quartiere a dire (e soprattutto illustrare), con largo e doveroso anticipo, quando inizieranno i lavori e cosa ne sarà di veicoli e pedoni durante lo svolgimento, affinché ben 10.000 residenti e decine di esercizi commerciali non vengano lasciati isolati e abbandonati.

Piero Dibitonto - Comitato di Quartiere Stadio

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(nico aurora) Ebbene sì: è tutto vero, anche se sembra si sperasse non lo fosse perché a scriverlo è un organo di stampa e non uno istituzionale. Ma poi - e adesso passiamo a dimostrarlo -, cosa cambia?

La durata dei lavori è facilmente riscontrabile alla pagina 18 della Relazione di cantierizzazione, allegata alla delibera che il consiglio comunale ha approvato il 15 novembre 2022 - e da noi riportata qui per la parte che interessa - relativamente alla soppressione del passaggio a livello ferroviario di via de Robertis e sostituzione con un sottovia pedonale e carrabile a senso unico.

Nessuna «indiscrezione» dunque, ma, come sempre, la consultazione di atti ufficiali e fonti aperte che un comitato di quartiere dovrebbe a maggior ragione tenere d'occhio sul sito del Comune, soprattutto se il materiale è riferito alle questioni che maggiormente interessano la propria area di riferimento.

L'amministrazione comunale, pertanto, almeno in questa occasione ci sembra che non abbia nulla da rispondere rispetto a quanto da noi scritto, e dal comitato di quartiere ripreso, perché corrisponde esattamente agli atti ufficiali provenienti da Palazzo di città, che non potrebbe giammai replicare a se stesso.

Quanto alla data di gennaio 2024, che correttamente il comitato riferisce come quella che «dovrebbe» dare inizio ai lavori, abbiamo già specificato nell'articolo che ha raggelato il comitato che la fonte non è il Comune di Trani, ma Rete ferroviaria italiana, in capo alla quale è demandata l'intera opera. Una comunicazione ufficiale, semmai, dovrebbe farla Rfi e non un Comune che su quel cantiere non avrà paternità e ruoli attivi.

Il comitato di quartiere Stadio non nasce oggi e dovrebbe conoscere il modus operandi di questo organo di stampa: cercare, trovare e verificare quanto più possibile le informazioni in suo possesso prima di pubblicarle sotto forma di notizie, andando - laddove possibile - oltre i comunicati e le veline utili ad avere un quarto d'ora di gloria online.

Quanto all'inevitabile disagio che l'opera determinerà, sempre nel consiglio comunale del 15 dicembre, che il comitato potrebbe non avere seguito attentamente, l'amministrazione ha detto che si impegnerà a dotare il quartiere di un servizio di navetta per limitare al massimo le difficoltà di spostamento.

E lo ha fatto ricordando che ciò era già avvenuto in occasione del sequestro del passaggio a livello dal 21 agosto al 3 settembre 2007: durante quel periodo furono utilizzati i bus navetta dalle 8 alle 13 e dalle 15 alle 20, e così dovrebbe essere anche in occasione del futuro cantiere.

Qualora il comitato voglia verificare anche questa informazione - ove mai ritenga sia un'altra nostra «indiscrezione» -, la incontrerebbe sul video rilasciato sul canale Youtube «Città di Trani», cercando e trovando - ma noi glielo apparecchiamo di seguito - il già citato consiglio comunale del 15 novembre 2022. Fonte ufficiale ed apertissima anche questa.

Se poi, come è legittimo, il comitato vorrà incontrare l'amministrazione per avere qualsiasi chiarimento, può contattarla tramite i canali ufficiali comunali, anziché tirare per la giacca chi, come noi, ha fatto semplicemente - e crediamo correttamente, come dimostrato - il suo lavoro.

https://www.youtube.com/watch?v=tWjM5VRfysE&t=12139s

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